Auguri e grazie a tutte voi, con un breve viaggio nella storia!

Nel marzo 1911, esattamente un secolo fa, in uno stabilimento di New York che produceva camicette alla moda, morirono 146 operai, di cui 129 donne, quasi tutte immigrate italiane ed ebree dell’Europa dell’Est. Erano state rinchiuse a chiave nello stabilimento durante il lavoro per il timore di furti o di pause troppo lunghe. Quella tragedia portò, dopo alcuni anni, alla riforma della legge del lavoro negli Usa,  assicurando più diritti alle lavoratrici ed è perciò divenuta simbolo in tutto il mondo delle lotte per l’emancipazione e l’eguaglianza sociale delle donne. Ma il rogo di New York avvenne il 25, non l’8, marzo 1911.

E’ stata l’Onu, nel 1977 a istituire la Giornata Internazionale della donna  “per ricordare le conquiste economiche, politiche e sociali delle donne, ma anche le discriminazioni e le violenze che subiscono ancora in molte parti del mondo”, scegliendo la data dell’8 marzo. Una data che ha visto le donne protagoniste di grandi eventi: ad esempio l’8 marzo del 1908 a New York decine di migliaia di operaie protestarono con una marcia per ottenere lavoro e paga più dignitosi, per il diritto di voto e l’abolizione del lavoro minorile. Lo slogan era «Bread and Roses»: pane per simboleggiare la sicurezza economica e rose a indicare una qualità di vita migliore.

Tutta italiana, invece, la tradizione di abbinare alla Festa della Donna, la mimosa: un fiore economico, che fiorisce nei primi giorni di marzo. Ed è proprio con una “mimosa virtuale” che vogliamo fare gli auguri a tutte le lettrici del nostro blog, ringraziandole – attraverso le parole scelte dall’Onu nell’istituire ufficialmente la celebrazione – per “gli sforzi della donna in favore della pace e la necessità della loro piena e paritaria partecipazione alla vita civile e sociale». 

Un augurio speciale va a tutte le “nostre”  Tutor dell’Immobile!!!

 

 

 

 

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