La valutazione d’impatto ambientale (VIA) trova una direttiva codificata

La legislazione dell’Unione Europea si semplifica, lo scorso 28 gennaio è stata pubblicata la nuova direttiva 2011/92/UE, che rappresenta la versione più chiara e accessibile della VIA, raggruppando la direttiva del 1985 e le sue tre successive revisioni.
Nella direttiva, entrata in vigore ieri, è contenuta la “codificazione” di tutta la legislazione UE in vigore in relazione alle valutazioni d’impatto ambientale, cioè le procedure finalizzate a garantire che le conseguenze ambientali dei progetti edilizi – ad esempio dighe, autostrade, aeroporti, impianti industriali e infrastrutture energetiche – siano valutate e considerate prima che l’autorità competente dello Stato membro decida in merito all’approvazione di tali progetti.


“La direttiva VIA – commenta  Janez Potočnik, Commissario responsabile per l’Ambiente – è uno strumento importante per affrontare le questioni ambientali legate ai progetti edilizi. Le modifiche mirano a semplificare il formato della direttiva rendendola più chiara sotto il profilo giuridico, accessibile e più facile da applicare. La presente iniziativa rientra nel riesame della direttiva VIA, un processo avviato nel 2010 che mira a rafforzare la tutela ambientale nell’ambito della direttiva riducendo nel contempo gli oneri amministrativi”.
Proprio per eliminare eventuali dubbi dovuti a formulazioni poco chiare o a errori linguistici, la Direttiva è stata tradotta in tutte le lingue ufficiali dell’UE.
Per il momento dunque la direttiva ha il solo compito di semplificare la consultazione delle norme, ma entro il 2012 si concluderà il processo di revisione della direttiva dal punto di vista del contenuto, vi terremo aggiornati in merito!

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