Inizia dalla Liguria la semplificazione delle procedure di edilizia e urbanistica

Il Consiglio Regionale della Liguria ha approvato disegno di legge n. 18, “Disciplina per l’esercizio delle attività produttive e riordino dello sportello unico” che mira alla semplificazione delle procedure urbanistico-edilizie e a stimolare la riqualificazione del patrimonio immobiliare esistente come indicato dal cosiddetto “Decreto Sviluppo” (decreto legge n. 70 del 13 maggio 2011 convertito dalla legge n. 106 del 12 luglio 2011).

La legge vuole definire un quadro normativo volto a favorire lo sviluppo delle imprese anche per i procedimenti aventi come oggetto gli impianti e le infrastrutture energetiche da fonti rinnovabili funzionali o connesse ad attività produttive già esistenti e per la realizzazione di impianti relativi alle reti dell’energia elettrica, del gas, dell’acqua, della telefonia e della teleradiocomunicazione, le opere di manutenzione straordinaria e maggiore efficienza degli impianti esistenti nell’ambito di infrastrutture ferroviarie, autostradali e portuali.

Uno degli aspetti al centro della discussione è stato quello dei condoni edilizi: chi tra i Consiglieri ha espresso il suo appoggio al provvedimento, ha ribadito che la legge è frutto di un dibattito costruttivo con le Amministrazioni locali e ha assolutamente smentito che si tratti di una legge mirata a cementificare.

Il provvedimento, che chiarisce le norme precedenti dandone un’interpretazione univoca, introduce la novità dello Sportello unico per l’edilizia (SUE), struttura unica e ufficiale alla quale i Comuni assegneranno la responsabilità dei procedimenti edilizi regolamentati dalla legge.

Il Disegno di legge avrà il compito di disciplinare numerosi punti: gli ampliamenti degli immobili esistenti, la sostituzione edilizia, l’attività edilizia delle pubbliche amministrazioni e dei privati anche su aree pubbliche, le procedure di abilitazione per la realizzazione delle infrastrutture per gli impianti di teleradiocomunicazione e per la produzione e distribuzione di energia, le opere di manutenzione ordinaria. Inoltre interesserà gli interventi mirati all’eliminazione delle barriere architettoniche, i movimenti di terra concernenti l’esercizio dell’attività agro-silvo-pastorale, gli interventi urbanistico-edilizi soggetti a Scia, a Dia obbligatoria e a Dia alternativa al permesso di costruire.

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