Una metodologia comparativa UE per le prestazioni energetiche degli edifici

Il 21 marzo 2012 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il Regolamento Delegato n. 244/2012 (scaricalo qui) della Commissione del 16 gennaio 2012, che integra la direttiva 2010/31/UE del Parlamento europeo e del Consiglio sulla prestazione energetica nell’edilizia.

Il nuovo regolamento, a norma dell’art. 5 e degli allegati I e III della direttiva 2010/31/UE, stabilisce una metodologia comparativa per gli Stati membri utile a calcolare i livelli ottimali dei requisiti minimi di prestazione energetica per gli immobili, sia nuovi che esistenti, e per gli elementi edilizi in funzione dei costi.

Fissare questi requisiti minimi è una competenza degli Stati membri: la metodologia comparativa ha la funzione di assicurare che i limiti imposti dai diversi Paesi abbiano effettivamente il fine di raggiungere gli obiettivi di risparmio indicati dall’UE. Ne consegue che ogni Stato Membro ha l’onere di confrontare i valori limite di prestazione energetica che intende adottare con quelli individuati con la metodologia comparativa, motivando eventuali differenze.

Il regolamento e i suoi allegati descrivono chiaramente la metodologia comparativa: contengono le specifiche sulle norme per confrontare le misure di efficienza energetica, le misure che incorporano l’energia da fonti rinnovabili e le varianti di tali misure, sulla base della prestazione energetica primaria e del costo assegnato alla loro attuazione. Il quadro metodologico definisce altresì le modalità di applicazione di queste regole a determinati edifici di riferimento allo scopo di individuare i livelli ottimali dei requisiti minimi di prestazione energetica in relazione ai costi.

Gli Stati membri hanno l’obbligo di far pervenire alla Commissione una relazione dettagliata (contenente dati e ipotesi utilizzati per il calcolo) secondo il modello indicato nell’allegato III del Regolamento. Questa relazione deve includere i fattori di conversione dell’energia primaria applicati, i risultati dei calcoli a livello macroeconomico e finanziario, l’analisi di sensibilità dei risultati del calcolo a cambiamenti dei parametri applicati e l’evoluzione prevista dei prezzi dell’energia e del carbonio.

Per semplificare l’applicazione pratica della metodologia comparativa la Commissione Ue metterà a disposizione delle linee guida.

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