Dal governo un piano per lo Sviluppo: energia, infrastrutture e rinnovabili

Approvato ieri dal Consiglio dei Ministri il Documento di Economia e Finanza (DEF) 2012 di cui fanno parte il Programma Nazionale di Riforma 2012 (PNR), il Programma di Stabilità (PdS) e il Documento di analisi e tendenze della finanza pubblica.

Nel documento, oltre al dettaglio sugli interventi previsti sulla finanza pubblica italiana fino al 2013, il DEF chiarisce anche gli obiettivi sui temi dell’innovazione, dell’energia e dell’ambiente che il Governo ritiene un’opportunità per trasformare il nostro sistema produttivo.

Tra gli ambiti in cui il Governo interverrà ci sono quello delle infrastrutture energetiche e di trasporto, due settori che ricoprono un ruolo fondamentale per recuperare competitività nel settore produttivo; per quanto riguarda il settore energetico, infatti, il passaggio dal petrolio – il cui prezzo non varierà fino al 2015 secondo le previsioni del Governo – al gas è ostacolato dalla carenza di infrastrutture.

In materia di cambiamento climatico ed energia, il Governo ha deciso di intervenire su 5 aree: decarbonizzazione, gestione integrata del ciclo delle acque, sicurezza del territorio, bonifiche e parchi.

Decarbonizzazione: l’obiettivo è ridurre l’intensità di carbonio dell’economia attraverso l’evoluzione del sistema energetico verso sistemi distribuiti di trigenerazione (elettricità, calore e freddo) a alto rendimento e lo sviluppo delle smart grids, l’incentivo all’eco efficienza in campo edilizio e il recupero e la valorizzazione dei rifiuti. Per raggiungere questo scopo verrà approvato il Piano Nazionale per la Riduzione delle Emissioni di CO2 e degli altri gas a effetto serra e andranno a completarsi i decreti per l’incentivazione delle fonti rinnovabili. Inoltre verrà redatta una lista delle tecnologie e dei prodotti che contribuiscono alla riduzione delle emissioni dei gas serra e degli inquinanti atmosferici.

Gestione integrata del ciclo delle acque: diminuire il consumo d’acqua, bilanciare i diversi usi (industria, energia, agricoltura, alimentazione umana), incoraggiare la raccolta e la depurazione delle acque reflue e il riutilizzo delle acque depurate negli usi agricoli e industriali.

Sicurezza del territorio: sarà redatto un Piano Nazionale per l’adattamento ai cambiamenti climatici per

prevenire i rischi idrogeologici e per la revisione degli usi del territorio stesso, sulla base di mappe aggiornate della vulnerabilità.

Bonifiche e parchi: il Governo inserisce nel piano anche la tutela e il recupero delle aree naturali oltre a una revisione delle norme sulla bonifica dei siti inquinanti in aree urbane.

Il Governo ha aggiunto che è necessario rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti, avvicinare ai livelli europei i costi per i consumatori e aumentare la leadership tecnologica italiana in alcuni settori come l’efficienza energetica e le rinnovabili innovative. Per raggiungere questi obiettivi, il Governo formulerà una Strategia Energetica Nazionale, fondata su tre obiettivi: energia più competitiva ed economica, più sicurezza e indipendenza di approvvigionamento e crescita economica legata al settore energetico.

Il Documento non poteva poi non toccare il tema delle rinnovabili. L’obiettivo è una crescita equilibrata del settore che permetta di raggiungere gli obiettivi del Pacchetto Clima-Energia 2020 e, se possibile, superarli abbassando l’incidenza degli incentivi sulla bolletta. Per questo il Governo ha adottato da poco due schemi di decreti ministeriali che definiscono gli incentivi per l’energia fotovoltaica e per le rinnovabili elettriche non fotovoltaiche. Il nuovo regime allinea gli incentivi a quelli europei adeguandoli agli andamenti dei costi di mercato e favorisce le tecnologie con maggior ricaduta sulla filiera economico-produttiva nazionale.

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