Piano UE 20/20/20: nuovi indici di valutazione per l’efficienza dei climatizzatori

Proseguono le azioni del Piano Strategico Europeo “20/20/20” che prevede di ridurre del 20% le emissioni di CO2 e di aumentare del 20% l’uso di energie primarie entro il 2020.

Una delle manovre più recenti  è la Direttiva 2009/125/CE, meglio nota coma DRP, acronimo di Energy related products, che descrive i requisiti minimi di eco-progettazione per le apparecchiature energivore e che va a completare le norme contenute nel Regolamento  n. 206 del 2012, riguardante in maniera specifica la progettazione ecocompatibile dei climatizzatori.

La nuova normativa prevede che dall’inizio del  2013 i produttori di condizionatori d’aria (con capacità frigorifera minore o uguale a 12 kW) e di ventilatori (con potenza ≤ 125 W) dovranno adottare obiettivi di efficienza energetica previsti dalla direttiva europea Ecodesign.
Ventilatori e climatizzatori sono infatti fra gli elettrodomestici più diffusi e dal 2005 il consumo elettrico è pari a 30 TWh, che potrebbe arrivare a 70TWh nel 2020.

Allo scopo di ridurre quest’impatto, le norme comunitarie stabiliscono che dall’inizio del 2013 per queste apparecchiature l’efficienza energetica si baserà sui nuovi indici di efficienza stagionale: Seer per il funzionamento in raffrescamento e  Scop per quello in riscaldamento.

Queste metodologie di misurazione dell’efficienza stagionale  introducono diverse temperature nominali per il raffrescamento, il riscaldamento e il funzionamento a carichi parziali e in modalità standby, consentendo  di valutare le prestazioni di un climatizzatore in condizioni reali e  in base al livello di efficienza calcolato nell’arco di un intero anno per entrambe le modalità di funzionamento, in raffrescamento e riscaldamento.

Inoltre sempre dal 2013 i climatizzatori verranno classificati tenendo conto  dei valori di Seer e Scop e di altre caratteristiche , fra cui la rumorosità delle unità esterne e interne, che non deve superare i 65 dB(A).
In questo modo l’etichetta di classificazione consentirà al consumatore di conoscere l’effettiva efficienza del prodotto e di calcolare la riduzione dei costi energetici.

Con l’aumento dei requisiti minimi di efficienza energetica scompariranno dal mercato gli apparecchi a più basso rendimento, fra cui quelli con Seer inferiore alla classe E e con Scop inferiore alla classe C.

Si stima che l’applicazione di queste norme consentirà un risparmio annuo del consumo di energia elettrica pari a 11 TWh entro il 2020.

Più informazioni su

Edinet - Realizzazione Siti Internet