Network EXITone – I progetti dei Tutor: TINA, la caldaia “green”

Il Network dei Tutor dell’Immobile, il primo Real Estate Business Network italiano, annovera fra i suoi membri Gianfranco Pellegrini della STP S.r.l. che, in collaborazione con Area Science Park di Trieste, svolge attività di ricerca applicata per l’ideazione, la brevettazione, lo sviluppo e la prototipazione di nuovi prodotti e/o sistemi nel campo delle energie rinnovabili.

Fra questi troviamo TINA,  o meglio con il suo mone tecnico PDC HT, cioè una pompa di calore geotermica a doppio stadio ottimizzata per produrre calore fino a oltre 80°C con COP ~ 3, molto elevato per tale temperatura, con una potenza erogata di 115 kW. Queste performance, mai ottenute prima, sono dovute a particolari soluzioni scientifiche e tecnologiche, oggetto di brevetti internazionali.

Un’innovazione brevettata dall’Ing. Gianfranco Pellegrini, nostro Tutor dell’Immobile, in collaborazione Innovation Factory – l’incubatore di AREA Science Park di Trieste al fine di promuovere l’uso delle energie rinnovabili e l’efficienza energetica e, in particolare, per risolvere il problema ciclico e dannoso delle emissioni di  polveri sottili, più della CO2 in città.
Un obiettivo strategico europeo e un’azione necessaria per la competitività e la qualità della vita nelle nostre città, circa il 30% dei consumi di energia fossile deriva, infatti, dal riscaldamento e dal condizionamento degli edifici.

Collaudata con successo in una scuola di Pordenone e, prossimamente, in altri edifici pubblici nella penisola, TINA produce energia rinnovabile per almeno il 70%, con ricadute molto positive sul versante ecologico: zero emissioni in loco, drastica riduzione dell’inquinamento nelle città. Per tutte queste ragioni tale innovazione tecnologica si candida a essere uno dei protagonisti del processo di trasformazione dei centri urbani, dando luogo a sistemi di tele-riscaldamento (TLR) distribuito per le abitazioni. Questo TLR rinnovabile sarà costituito da semplici tubi in PVC. Una rivoluzione del concetto corrente di reti: dagli attuali macroimpianti che riscaldano l’acqua in un punto solo, per poi trasportarla ai singoli terminali, a una rete di generatori di calore distribuiti nei singoli edifici.

Vediamo i principali vantaggi:

  • Risparmio economico

Il maggior investimento iniziale rispetto alle caldaie tradizionali, è compensato, negli anni, dai risparmi sul costo annuo di gestione energetica (35÷45%), comprensivo del costo di produzione energia e dei costi di gestione (terzo responsabile, manutenzione ordinaria e straordinaria, analisi combustione, ecc.)

  • Stima del payback

In Italia, nell’ipotesi di costo del metano e dell’energia elettrica attuale: payback di 3÷5 anni, a seconda delle condizioni di installazione.

  • Benefici gestionali

I risparmi del 35-45% all’anno sono dovuti a
– bassissimi costi di esercizio;
– esigenze di manutenzione fortemente ridotte
– eliminazione permessi e verifiche VVFF e ISPESL.

  • Benefici energetici 

In questa fase, almeno il 70% dell’energia che serve a produrre il calore è rinnovabile ed attinta gratuitamente dalla natura;
Benefici ecologici
Zero emissioni in loco, per risolvere il problema dell’inquinamento nei microclimi cittadini.

L’innovazione e il potenziatale di sviluppo che la pompa di calore ad alta temperatura racchiude, hanno fatto sì che Tina si sia aggiudicata, lo scorso settembre, il primo premio italiano del concorso europeo “Smart future minds awards”.

Per maggiori informazioni su TINA vai su http://www.area.trieste.it/opencms/opencms/area/it/Enerplan/PdC/

 

 

 

 

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