Quinto Conto Energia per le rinnovabili non fotovoltaiche: ecco cosa cambia

Dopo aver analizzato i contenuti del Quinto Conto Energia per il fotovoltaico, vediamo le principali novità per le rinnovabili elettriche non fotovoltaiche, cioè idroelettrico, geotermico, eolico, biomasse e biogas.

Per le rinnovabili elettriche non fotovoltaiche il nuovo sistema entrerà in vigore il 1 gennaio 2013 e si applicherà agli impianti con potenza non inferiore a 1 kW.

Prima dell’effettiva entrata in vigore è previsto un periodo transitorio di 4 mesi per tutelare gli investimenti in corso per gli impianti di recente installazione, quelli alimentati dai rifiuti e gli impianti colpiti dal terremoto in Emilia con titolo autorizzativo precedente al 20 maggio 2012

La soglia di incentivi prevista per gli impianti è di 5,8 miliardi euro annui e i valori della potenza di soglia sono fissati in 5 MW per tutte le tipologie di fonte rinnovabile escluse le fonti idroelettriche per le quali il valore di soglia è fissato in 10 MW di potenza nominale di concessione e le fonti geotermoelettriche, per le quali il valore di soglia è fissato a 20 MW.

Gli impianti potranno accedere agli incentivi direttamente, iscrivendosi agli appositi registri e per mezzo di aste al ribasso.

L’ accesso diretto è riservato a:

– gli impianti eolici e alimentati da fonte oceanica di potenza fino a 60 kW;
– gli impianti idroelettrici di potenza nominale fino a 50 kW (soglia elevata a 250 kW per impianti particolari, ed esempio realizzati su canali);
– gli impianti alimentati a biomassa di potenza fino a 200 kW e gli impianti alimentati a biogas di potenza fino a 100 kW;
– gli impianti di riconversione del settore bieticolo-saccarifero;
– gli impianti eolici, idroelettrici a da biomassa realizzati con procedure ad evidenza pubblica da Amministrazioni pubbliche, con potenza fino al doppio di quella suindicata.

L’iscrizione ai registri è obbligatoria per:

– gli impianti nuovi, integralmente ricostruiti, riattivati, se la relativa potenza è non superiore alla potenza di soglia; gli impianti ibridi, la cui potenza complessiva è non superiore al valore di soglia della fonte rinnovabile impiegata;
– gli impianti oggetto di un intervento di rifacimento totale o parziale, nei limiti di contingenti e con le modalità stabiliti all’articolo 17;
– gli impianti oggetto di un intervento di potenziamento, qualora la differenza tra il valore della potenza dopo l’intervento e quello della potenza prima dell’intervento sia non superiore al valore di soglia vigente per impianti alimentati dalla stessa fonte.

Le aste al ribasso invece sono riservate agli impianti di tutte le tipologie di fonte rinnovabile con potenza superiore a 5 MW (a 10 MW per l’idroelettrico e a 20 MW per il geotermoelettrico)

Per favorire il passaggio al nuovo sistema incentivante è prevista la conversione dei certificati verdi in incentivi e il ritiro dei certificati verdi rilasciati per le produzioni degli anni fino al 2015.

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