Piano Dismissioni: ecco le cifre dei beni statali

Rivelato durante una riunione della Commissione Bilancio della Camera il numero degli immobili di proprietà statale pronti per essere dismessi.
Secondo quanto dichiarato da Francesco Paraldo, Direttore Generale della Direzione Finanza e Privatizzazioni della Dipartimento del Tesoro, lo Stato possiede 530mila unità immobiliari, per un valore di 240-320 miliardi di euro, e il 30% degli immobili è vendibile; il restante 70% è destinato ad attività istituzionali, che per legge non possono essere venduti, e il 9% a uso residenziale.

 Per quanto riguarda i terreni dello Stato (1,3 milioni di ettari) il valore complessivo si aggira fra i 10 e i 15 miliardi di euro.

L’80% degli immobili appartiene alle amministrazioni locali, che detengono anche la proprietà del 98% dei terreni. I dati risalgono al censimento di marzo 2011, dati che secondo la Direzione Finanza e Privatizzazioni non sono però  del tutto aggiornati.

La vendita di società e di patrimoni immobiliari dello stato è una delle priorità del governo, poiché molto utili alla riduzione del debito pubblico, che ora è arrivato al 120% ma che entro fine anno potrebbe salire al 123%.

Dalle dichiarazioni di Parlato non sono previste altre operazioni di privatizzazioni di società pubbliche, ma ci sono ancora importanti spazi di valorizzazione e cessione di immobili pubblici.
Con l’attivazione del Decreto ‘Salva Italia’ e la concretizzazione della ‘spending review’ infatti entreranno nel vivo le operazioni di dismissioni di portafogli immobiliari pubblici: il ministero dell’Economia attraverso una Società di Gestione del Risparmio (SGR) istituirà dei fondi di investimento ai quali saranno conferiti immobili delle amministrazioni centrali e locali.

Per facilitare il tutto l’Agenzia del Demanio avrà la facoltà di cambiare la destinazione dei 350 immobili destinati alle cessioni.

Le prime risorse dal Piano Dismissioni non arriveranno però dalla ricavato di vendite di unità immobiliari, ma dalla cessione di  partecipazioni del Ministero del Tesoro alla Cassa Depositi e Prestiti delle società ex statali Sace, Fintecna e Simest.

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