Via libera del Senato al decreto ‘Spending Review’

Prosegue l’iter legis del decreto sulla spending review, ufficialmente “Decreto Legge contenente disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini“.
Approvato dal Senato (217 voti favorevoli, 40 contrari e 4 astenuti) dovrà passare la fiducia alla Camera e poi entrare ufficialmente in vigore

L’entrata in vigore della norma dovrebbe portare un risparmio di oltre 4,5 miliardi per il 2012 per arrivare ad un beneficio previsto di quasi 11 miliardi per il 2014.

Vediamo le principali novità che coinvolgeranno anche il settore del Real Estate, dei Professionisti e del Facility Management Urbano.

  • Acquisti delle Pubbliche Amministrazioni e Convenzioni Consip

Gli approvvigionamenti delle Pubbliche Amministrazioni effettuati al di fuori degli strumenti di acquisto messi a disposizione delle convenzioni della Consip saranno dichiarati nulli, salvo contratti stipulati che, seppur stipulati con altri fornitori, risultino particolarmente favorevoli per le PA.
Per quanto riguarda l’acquisto di gas, energia, elettricità e telefonia gli enti pubblici possono operare anche al di fuori del perimetro Consip a patto però che questo approvvigionamento ‘esterno’ abbia costi inferiori a quelli proposti dalle convenzioni ufficiali.
Questo provvedimento non è però retroattivo e la nullità dei contratti “non Consip” non è estesa agli acquisti già effettuati.

Il controllo dei contratti stipulati verrà gestito da un’apposita Commissione della Consip, il Commissario straordinario per la Spending Review, che renderà pubblici i dati relativi ai contratti stipulati allo scopo di rendere visibile la spesa pubblica.

  • Razionalizzazione del Patrimonio Pubblico

Per il periodo 2012-2014 non verrà applicato l’aggiornamento dell’indice Istat sul canone dovuto dalle PA per l’uso in locazione passiva di immobili adibiti ad uso istituzionale; sempre a proposito di locazioni, slitta di due anni la riduzione del 15% degli affitti pagati dalle amministrazioni. Ai contratti in atto all’applicazione della legge si applicherà però la riduzione.

Prevista anche una ricognizione degli immobili pubblici non territoriali per poterli utilizzare in locazione passiva dalle Amministrazioni statali a fini istituzionali.

Accelerazione della procedura di vendita degli alloggi in proprietà del Ministero delle Difesa e definizione dell’Agenzia del Demanio come centrale di committenza per coordinare la stipula di accordi con operatori del settore finalizzati alla realizzazione di interventi manutentivi per gli immobili statali o privati ma utilizzati dalla PA.

  • Valorizzazione degli Immobili Pubblici

Il testo approvato dal Senato vuole rendere più efficaci le disposizioni relative alla valorizzazione e utilizzazione di beni immobili di proprietà dello Stato: gli enti pubblici che trasferiranno i beni immobili pubblici non utilizzati per fini istituzionali nel fondo apposito creato dal Governo, riceveranno in cambio quote di partecipazione stabilite dal Ministero delle Finanze. Gli enti locali potranno anche far confluire nel fondo non solo gli immobili da dismettere, ma anche quelli da riconvertire o valorizzare.

Esteso il regime fiscale di favore già previsto per le Società di Investimento Immobiliare Quotate (SIIQ) alle società di gestione e valorizzazione di immobili pubblici promosse dall’Agenzia del Demanio.

  • Società pubbliche in house e Agenzia del Territorio

Non passa la proposta della Commissione Bilancio sull’estensione dei tagli alle società che nel 2011 avevano operato per oltre il 90% del fatturato in servizi a pubbliche amminstrazione.
Confermata invece la soppressione dell’Agenzia del Territorio e dei Monopoli di Stato a partire da dicembre 2012.

  • Terremoto Emilia

Finanziamenti agevolati per i danni a case e imprese delle zone colpite dal terremoto dello scorso maggio pari a 6 miliardi di euro e agevolazioni per le assunzioni necessarie all’avvio delle opere di ricostruzione.

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