Autorizzazione Unica Ambientale (AUA): ok al regolamento

Da Casa&Clima.com

Un miliardo e trecento milioni di euro: questo il costo complessivo annuo stimato che grava sulle piccole e medie imprese a causa delle autorizzazioni ambientali richieste dalla normativa per poter svolgere l’attività produttiva.

Oggi le norme ambientali costringono le imprese a rivolgersi ad amministrazioni diverse (Regioni, Province, Comuni, ARPA ecc.) per ottenere queste autorizzazioni ambientali, le quali hanno periodi di validità differenti.

Allo scopo di semplificare gli adempimenti amministrativi a carico in particolare delle Pmi, il Consiglio dei Ministri ha approvato oggi in via preliminare il regolamento che disciplina l’Autorizzazione unica ambientale (Aua), attuativo dell’articolo 23 del DL n. 5/2012 (Semplifica Italia).

La nuova Autorizzazione sostituisce fino a sette procedure diverse (per esempio l’autorizzazione allo scarico di acque reflue industriali, l’autorizzazione alle emissioni in atmosfera, la documentazione previsionale di impatto acustico etc. ) e sarà rilasciata da un unico ente, lo Sportello unico per le attività produttive (Suap). Le Regioni potranno estendere ulteriormente il numero di atti compresi nell’Autorizzazione unica ambientale.

Principio di proporzionalità

Il procedimento di rilascio dell’autorizzazione – a seguito delle presentazione al Suap di un’unica domanda per via telematica – si basa sul principio di proporzionalità degli adempimenti amministrativi in relazione alla dimensione dell’impresa e al settore di attività, sull’esigenza di tutela degli interessi pubblici e sulla necessità di non introdurre maggiori oneri a carico delle imprese.

Procedura semplificata

Inoltre, è prevista una procedura semplificata anche per il rinnovo dell’autorizzazione: se le condizioni di esercizio sono rimaste immutate è sufficiente la presentazione di una istanza con una dichiarazione sostitutiva. Durante il tempo necessario per il rinnovo, l’esercizio dell’attività può proseguire sulla base dell’autorizzazione precedente.

Poteri sostitutivi e monitoraggio

In caso di mancato rispetto dei termini è previsto il ricorso ai poteri sostitutivi: subentra cioè una sorta di “commissario” della pubblica amministrazione, il dirigente superiore avoca a sé il fascicolo ed emette il provvedimento. Inoltre sarà effettuato un monitoraggio sull’attuazione dell’autorizzazione unica, in collaborazione con le associazioni imprenditoriali.

Ambito di applicazione

Il nuovo titolo abilitativo si applicherà a tutte le PMI – categorie delle microimprese, delle piccole imprese e delle medie imprese – che hanno meno di 250 occupati e un fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro, oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 43 milioni di euro. Inoltre, si applicherà alle imprese e ai gestori degli impianti che abbiano almeno due titoli abilitativi come autorizzazione agli scarichi, autorizzazione alle emissioni in atmosfera, impatto acustico, comunicazione in materia di rifiuti ecc.

L’Autorizzazione unica ambientale non si applicherà invece ai progetti sottoposti alla valutazione di impatto ambientale (VIA) – laddove la normativa statale e regionale disponga che il provvedimento di VIA comprende e sostituisce tutti gli atti di assenso – e agli impianti soggetti alla disciplina dell’AIA – l’autorizzazione di cui necessitano alcune aziende per uniformarsi ai principi dettati dalla comunità europea – per i quali si continua ad applicare la disciplina contenuta nel Codice dell’ambiente.

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