Valorizzazione del costruito: un mercato da 6 miliardi

Valorizzarericonvertireristrutturareriqualificare, o se si vuole usare un unico termine tecnico: retrofit;  queste sono le parole chiave che devono indicare la via per la ripresa del mercato del Real Estate italiano.

Alla luce delle attuali condizioni di mercato e delle politiche di contenimento del consumo del suolo, gli operatori del settore devono investire maggiormente nella rigenerazione del patrimonio immobiliare esistente.

Intorno alle riqualificazione, come sottolinea questo interessante articolo di Casa 24 Plus de Il Sole 24 Ore, si potrebbe creare un mercato molto più redditizio rispetto a quello stagnante delle costruzioni.
Gli interventi sugli immobili esistenti sono sei volte maggiori rispetto alle nuove costruzioni: dalla RE+BUILD 2012, la prima convention internazionale dedicata al tema, è emerso che solo in Italia ci sono 2 miliardi di mq da riqualificare per un giro d’affari di 6 miliardi di euro.

Il mercato immobiliare sta andando dunque verso un nuovo paradigma: non solo ‘costruire’ ma ‘re-building, puntando soprattutto a politiche di miglioramento delle condizioni di patrimoni immobiliare datati, quindi operazioni di ‘retrofit.

Anche a livello europeo gli scenari sono precisi: solo lo 0,5% del mercato è costituito da nuove costruzioni, mentre cresce il numero degli edifici riqualificati (+3% in un anno) e si stima che entro 30 anni il 100% degli immobili sarà sottoposto a riqualificazione.

Un’applicazione sistematica di politiche di valorizzazione del patrimonio costruito ha come primo effetto positivo l’aumento del prezzo di vendita dell’immobile (+11% stimato) e dei canoni di locazione (+7%).

Per quanto riguarda i ritorni di queste operazioni le ultime ricerche dimostrano che con una spesa media dai 75 ai 165 €/mq è possibile ottenere un risparmio compreso tra i 13 e i 26 euro per mq all’anno e i tempi di ritorno per investimenti di riqualificazione sono stimati fra i 2 e i 12 anni.

In Italia ci sarebbe molto da fare: in base ad uno studio della European Climate Fundation, una seria e concreta politica di investimenti finalizzati all’efficientamento del parco edilizio potrebbe  creare fino a 500 mila posti di lavoro full time.

Di fronte a questi numeri non possiamo far altro che sottolineare la necessità di introdurre nel mercato dei professionisti qualificati in grado di trasformare queste previsioni in realtà.

In EXITone siamo già da tempo attivi nel settore del retrofitting, sia nel comparto immobiliare sia in quello energetico, e, grazie allo sviluppo di una  rete di liberi professionisti (il Business Network EXITone), vogliamo condividere il nostro know how acquisito sul campo per formare una nuova generazione di architetti, geometri, ingegneri, periti, tecnici.
Chi sceglie di entrare nel Business Network EXITone e diventare Tutor dell’Immobile ha quindi la possibilità  di affiancare alle proprie competenze quelle specifiche  del Tutor dell’Immobile, un tecnico in grado di ‘prendersi cura’ di un immobile e portare in essere tutte quelle operazioni di riqualificazione necessarie per una migliore gestione del costruito.

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