Contratti a rete: apertura ai professionisti

L’importanza dell’organizzazione fra professionisti è un aspetto che sta prendendo sempre più piede e anche organismi giuridici si stanno muovendo per aggiornare la normativa affinché recepisca  i vantaggi derivanti dall’aggregazione fra professionisti, la cosiddetta “Forza della Rete

Secondo quanto richiesto dall’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici, i contratti di rete devono essere aperti anche ai professionisti in quanto “operatori economici” in grado di aggiudicarsi appalti pubblici; va stabilito il principio della responsabilità solidale per tutti gli aderenti al contratto di rete nell’esecuzione del contratto di appalto.

L’Autorità ha infatti inviato un atto di segnalazione al Governo e al Parlamento suggerendo un intervento normativo volto a introdurre nel Codice dei contratti alcune regole che possano consentire la partecipazione delle reti di impresa alle procedure di gara.

L’Atto di segnalazione affronta alcuni profili giuridici e operativi attinenti alla partecipazione alle gare, al possesso dei requisiti di qualificazione, alla partecipazione anche di professionisti ai contratti di rete, partendo dal presupposto che si debbano dettare regole ad hoc visto che “il contratto di rete non è in toto assimilabile” né ai raggruppamenti temporanei di imprese, né ai consorzi,  in considerazione dei possibili vantaggi che  tale strumento può offrire per la competitività del sistema imprenditoriale, soprattutto in una congiuntura economica particolarmente sfavorevole.

Il punto sollevato da questo intervento sottolinea che l’unione fra competenze diverse se appoggiato anche da una normativa aggiornata può essere di grande aiuto per lo sviluppo di nuove opportunità di crescita.

Quindi ‘Don’t panic, organize!” come dice il simpatico slogan scelto a copertina di questo post: sfrutta la forza di un sistema, sfrutta la forza del Network.

 

 

 

fonte: Italia Oggi del 12/10/2012

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