Tre mosse per spostare il mattone

In questo breve, ma interessante, articolo de “Il Sole 24 Ore” (che abbiamo pubblicato sulla ) si evidenziano tre soluzioni per risollevare le sorti dell’edilizia:

  1. Completare il passaggio dall’era delle opere finanziate dal debito pubblico alle infrastrutture finanziate dai privati
  2. Attuare i Piani Città e rendere concrete le politiche di rigenerazione urbana
  3. Mantenere il bonus del 55% per il risparmio energetico

E  come attuare questi punti? Le soluzioni sembrano a portata di mano:

  1. Defiscalizzazioni e spinta ai project bond
  2. Stanziamento di 246 milioni di € per l’attuazione e definizione di una cabina di regia nazionale
  3. Confermato fino a giugno 2013, ma che è di vitale importanza mantenerlo per tenere alta la domanda di interventi di riqualificazione energetica.

Tre “soluzioni” che sono un buon punto di partenza, che sono solo un inizio e non possono rappresentare una risposta completa all’urgenza che il settore sta vivendo, ma che se ben attuate possono spingere la ripresa del mercato che deve puntare sempre di più sulla riqualificazione del patrimonio abitativo, come ha sottolineato Francesco Toso, direttore del CRESME (Centro Ricerche Economiche Sociali di Mercato per l’Edilizia e il Territorio):

Il mercato delle costruzioni, in Italia e in Europa è saturo – ha spiegato Toso – Oggi il “nuovo“, in Italia, conta per il 49,4%, mentre il rinnovo dell’esistente pesa per il 50,6%

Fattori come la crisi economica, gli obiettivi europei da raggiungere entro il 2020, un deciso calo delle nuove costruzioni, il bisogno di risparmio delle famiglie e quello di far ripartire lo sviluppo impongono una svolta: quella di risistemare, riqualificare l’esistente e farlo velocemente. Per consumare meno, per dipendere meno dall’estero, per le fonti energetiche, per consumare meno territorio.

Questa è la strada che i professionisti del Real Estate devono proseguire per ripartire e devono saper utilizzare al meglio gli strumenti che l’amministrazione DEVE dare loro per uscire dallo stallo.

Occorre quindi presentarsi pronti alle sfide del mercato ed EXITone ha scelto il modello del Business Network per aggregare liberi professionisti qualificati e votati alla gestione del patrimonio costruito. Come? Con un sistema a rete in grado di “unire”, “condividere”. “creare collaborazione” e mettendo a disposizione la propria esperienza per permettere ad architetti, ingegneri, periti e geometri di “sfruttare” la forza della rete e saper cogliere le opportunità derivanti dalle  “tre soluzioni che faranno spostare il mattone”.

Per maggiori informazioni sul Business Network EXITone e sulle attività dei Tutor dell’Immobile: www.exitone.it/tutordellimmobile

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