Legge di Stabilità: saltano l’operazione ‘Cieli Bui’ le restrizioni agli acquisti delle PA

Niente più operazione “Cieli bui”. La norma della Legge di Stabilità che prevedeva la riduzione dell’illuminazione pubblica nelle ore notturne è stata soppressa con un emendamento dei relatori Pier Paolo Baretta (Pd) e Renato Brunetta (Pdl), approvato dalla Commissione Bilancio della Camera.

La norma, bocciata in precedenza anche dalla Commissione Ambiente di Montecitorio, prevedeva la razionalizzazione e l’ammodernamento delle fonti di illuminazione in ambienti pubblici, con l’obiettivo di un risparmio fino a 1 miliardo di euro per gli enti locali. Mediante un decreto del Presidente del Consiglio, si sarebbero dovute introdurre delle misure tra le quali lo “spegnimento dell’illuminazione ovvero suo affievolimento, anche automatico, attraverso appositi dispositivi, durante tutte o parte delle ore notturne”, e “l’individuazione delle modalità di ammodernamento degli impianti o dispositivi di illuminazione, in modo da convergere, progressivamente e con sostituzioni tecnologiche, verso obiettivi di maggiore efficienza energetica dei diversi dispositivi di illuminazione”.

La norma era stata oggetto nei giorni scorsi di una polemica che vedeva contrapposti da un lato gli ambientalisti – favorevoli a una riduzione ed efficientamento dell’illuminazione pubblica – e dall’altro le associazioni preoccupate per la sicurezza nelle strade. Secondo quanto ha reso noto il presidente dell’Istat in un’audizione in Parlamento, il 29% degli italiani non si sente sufficientemente al sicuro quando esce nelle ore notturne e oltre il 27% ritiene di abitare in una zona non sufficientemente illuminata.

La riqualificazione energetica degli spazi urbani passa comunque anche attraverso una nuova concezione dell’illuminazione pubblica, che deve essere più attenta ai consumi e all’impatto ambientale, senza però alterare la qualità dei servizi. Senza arrivare agli “estremi” di città al buio, è importante però che le nostre città capiscano come intervenire.

Proprio a questo proposito EXITone, in RTI con Citelum e Siram, sta portando avanti il progetto nato dall’adesione alla convezione  CONSIP Luce in Abruzzo, Molise, Lazio e Campania. L’attività della commessa è rivolta agli Enti Locali per la gestione integrata degli impianti di illuminazione pubblica, la fornitura di energia elettrica e per le operazioni di adeguamento normativo, tecnologico e di riqualificazione energetica degli impianti semaforici, con l’obiettivo di intervenire sul risparmio energetico e la riduzione dell’inquinamento luminoso.

I nostri tecnici stanno effettuando i sopralluoghi sul territorio per redigere un vero e proprio “censimento dell’illuminazione pubblica”  per definire i dettagli necessari a quantificare la spesa ed un eventuale intervento di miglioramento.

Nel frattempo altre modifiche alla Legge di Stabilità sono state approvate dalla Commissione Bilancio, fra cui quelle riguardanti  l’allentamento della stretta sull’acquisto di mobili e arredi per la Pubbliche Amministrazioni e sull’acquisto di immobili e sulla stipula di contratti di locazione.

Acquisti di mobili e arredi per la PA

Una modifica approvata stabilisce che il tetto del 20% sugli acquisti di mobili e arredi – per il 2013 e 2014 – sarà rapportato ad una media calcolata anche con il 2010 – dunque non più rapportato alla spesa del 2011. Il limite del 20% si applicherà solamente agli uffici pubblici inseriti nel conto economico della PA (comprese le Authority). L’acquisto sarà in ogni caso consentito qualora esso sia funzionale alla riduzione delle spese connesse alla conduzione degli immobili. In tal caso, è prevista la verifica preventiva dei risparmi realizzabili, verifica affidata al collegio dei revisori dei conti o all’ufficio centrale del bilancio.

Enti previdenziali, ok acquisto immobili e stipula contratti locazioni passiva

Un’altra correzione introdotta dalla Commissione Bilancio della Camera prevede l’esclusione degli enti previdenziali (pubblici e privati), per l’anno 2013, dal divieto per tutte le Pubbliche amministrazioni di acquistare immobili a titolo oneroso e di stipulare contratti di locazione passiva.

 

fonte: Casa&Clima.com

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