Legge di Stabilità alla Camera: IVA al 22% e conferma per le dismissioni

Prosegue il cammino del Decreto “Stabilità”: dopo l’approvazione del Consiglio dei Ministri del 9 ottobre e la delibera della Commissione Bilancio, il testo è stato discusso ieri (15 novembre) alla Camera dove verrà sottoposto a fiducia entro il 22 p.v. Successivamente passerà in Senato per una seconda lettura.

Fra le prime modifiche la riduzione di un punto delle aliquote Irpef sui primi due scaglioni di reddito (23% fino a 15.000 e 27% da 15.000 a 28.000 euro). Eliminata anche l’introduzione della franchigia di 250 euro su detrazioni e deduzioni e il tetto di 3.000 euro alle spese detraibili.

L’aumento di un punto dell’Iva a partire da luglio 2013 sarà limitato all’aliquota ordinaria del 21%, che passa quindi al 22%. L’aliquota ridotta del 10% resta invece così come è.

Per quanto riguarda invece l’Irpef verrà eliminata la riduzione di un punto percentuale delle due aliquote del 23%  (per le persone fisiche con un reddito fino ai 15mila euro) e 27%   (per le persone fisiche con un reddito dai 15 mila ai 28mila euro).

Confermati i tagli per i Ministeri e le operazioni di dismissioni pubbliche:

  •  DISMISSIONI IMMOBILI PUBBLICI

Saranno possibili attraverso il conferimento o il trasferimento degli stessi a uno o più  fondi comuni di investimento immobiliare o a una o più  società . I proventi derivanti dalle cessioni andranno alla riduzione del debito pubblico.

  •  DISMISSIONE TERRENI AGRICOLI

Sarà affidata all’Agenzia del Demanio che dovrà alienarli mediante trattativa privata (per gli immobili di valore inferiore a 400mila euro) o mediante asta pubblica (per quelli di valore pari o superiore a 400mila euro).

Per quanto riguarda infrastrutture e grandi opere:

  • Sono stati ridotti i fondi destinati al Mose, il sistema di dighe che dovrebbe preservare la laguna di Venezia dall’acqua alta; infatti sono stati erogati 100 milioni in meno di quelli attesi ai comuni coinvolti, complessivamente è un miliardo messo a disposizione della realizzazione dell’opera in 4 anni.
  •  E’ stato ridotto inoltre di 40 milioni la dotazione finanziaria aggiuntiva per il 2013 del Fondo per lo sviluppo e la coesione, in principio 300 milioni di euro. Il finanziamento del Fondo è rivolto alla messa in atto delle misure urgenti per ridefinire i rapporti contrattuali con la Società Stretto di Messina invece che, genericamente, agli oneri provenienti dalle transazioni riguardanti la realizzazione delle opere pubbliche di interesse nazionale come contemplato dalla norma originaria.

Vengono  invece  sospesi i contributi sugli interventi per il restauro e altri interventi conservativi su beni culturali ad iniziativa dei proprietari.

Fra gli altri cambiamenti:

  •  Gestione della Banca dati nazionale dei contratti pubblici

Il ddl sulla Legge di Stabilità 2013 impone all’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture di stipulare “apposita convenzione con il apposita convenzione con il Ministero dell’Economia e delle finanze per la gestione, anche per il tramite di propria società in house, della Banca dati nazionale dei contratti pubblici.

  • Manutenzione strade e ferrovie

Sono stati autorizzate risorse per mezzo miliardo di euro al fine di proseguire i cantieri e le opere già in corso nel settore delle infrastrutture viarie. Il ddl della Legge di Stabilità, inoltre, ha approvato lo stanziamento di 600 milioni di euro a Rfi e Anas (300 milioni a testa) per le opere di manutenzione straordinaria delle reti viarie.

  • Stop ai cantieri della amministrazioni “in rosso”

Le amministrazioni pubbliche possono avviare le procedure per l’esecuzione di lavori pubblici solo in presenza delle risorse finanziarie, anche in termini di cassa, necessarie al fine di rispettare i termini di pagamento previsti dalla vigente normativa, anche attuativa delle direttive dell’Unione europea.
Gli enti territoriali, inoltre, devono verificare la compatibilità dei pagamenti con il rispetto dei vincoli derivanti dal patto di stabilità interno.
Per le amministrazioni prive di risorse finanziarie, l’efficacia dei contratti per l’affidamento di lavori sottoscritti  è sospesa, senza che le parti del contratto abbiano diritto ad alcun indennizzo.

  • Nuove regole per società e terreni agricoli

Dal 2013, e non più da quest’anno, le società snc, sas e srl agricole torneranno alla tassazione basata sulla differenza dei costi e dei ricavi. Slitta al 2013 anche la rivalutazione dei redditi  agrari dei terreni del 15%, ridotta al 5% se i terreni sono posseduti ecoltivati da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali.

  • FONDO PRO ALLUVIONE

Tra le novità dell’ultima ora segnaliamo anche lo stanziamento di 250 milioni di euro, decurtati dal Fondo per la defiscalizzazione dei contratti di produttività, alle zone alluvionate. A beneficiarne  saranno enti locali – ossia Comuni e Regioni – di quelle aree colpite dall’ondata eccezionale di maltempo verificatasi negli ultimi giorni.

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