Parcheggi:automatizzati o meccanizzati, una soluzione per la valorizzazione

Sull’ultimo numero del nostro e-magazine EXtra vi abbiamo brevemente accennato alcune proposte dell’Architetto Gianfranco Grecchi nell’ambito della costruzione di parcheggi meccanizzati. Ne avevamo parlato perché il progetto ci è stato presentato sul nostro gruppo LinkedIn EXITone EXtra, a dimostrazione di come la comunicazione sui social network può e deve essere bi-direzionale: i nostri canali non diffondono solo i progetti di EXITone, ma sono anche laboratori di idee e di confronto su nuove iniziative.

L’architetto Grecchi, in collaborazione con S.A.P. S.r.l., da molti anni si occupa di tematiche legate ai parcheggi meccanizzati e, attraverso i nostri spazi di comunicazione ‘social’, ci ha illustrato alcuni dei progetti che sta seguendo e che si sposano perfettamente con le attività di valorizzazione del costruito perseguite dai Tutor del Immobile del Business Network EXITone.

Il posto auto su strada vicino a casa è diventato ormai quasi un miraggio per chi vive in città e in un condominio, di conseguenza negli ultimi anni la richiesta di box e posti auto interni sta aumentando considerevolmente e sono molti, fra amministratori e condomini, a voler munire di posti auto interni le strutture condominiali.

In teoria tutti gli edifici costruiti dopo il 1989, anno di entrata in vigore della Legge Tognoli, dovrebbero prevedere aree di parcheggio in misura pari ad un metro quadrato per ogni dieci metri cubi di costruzione; la stessa norma permetterebbe inoltre ai proprietari di immobili già esistenti la possibilità di costruire parcheggi da destinare a pertinenze delle singole unità immobiliari nel sottosuolo dei fabbricati oppure nei locali siti al pianterreno.

La normativa, lodevole nelle intenzioni, non si è però realizzata pienamente: la costruzione e la distribuzione dei box auto deve essere infatti sempre approvata all’unanimità dall’assemblea del condominio, mentre la realizzazione dei parcheggi interrati incontra spesso molte difficoltà tecniche ed economiche. Sembra che sia allo studio alla Camera dei Deputati un aggiornamento delle normative condominiali per favorire lo sviluppo dei parcheggi nel sottosuolo delle aree condominiali ed in particolare l’idea di parcheggi automatizzati, portata avanti con entusiasmo dall’architetto Grecchi e dal suo team, si potrebbe senz’altro dimostrare una soluzione ottimale che per altro è già una prassi consolidata in molti paesi europei.

Che cosa sono i parcheggi automatizzati?

In pratica sono sistemi di movimentazione e di stoccaggio, derivati dai magazzini automatici meccanizzati, che richiedono all’utente la sola operazione di deposito dell’auto in appositi locali ed il sistema provvede poi, in autonomia, alla movimentazione, allo stoccaggio e alla custodia della vettura. Al contrario, una volta richiesto il prelievo, il conducente deve solo ritirare il mezzo nei locali di ritiro.

I vantaggi per scegliere un parcheggio automatizzato sono tanti:

  • Gli spazi

I parcheggi automatizzati possono essere realizzati in spazi molto piccoli, anche solo sotto su una superfice cortilizia libera di 8 metri per 8.
Inoltre, sviluppandosi nel sottosuolo, si possono ottenere posti auto molto più numerosi rispetto ai tradizionali parcheggi a rampe.

L’impianto meccanizzato è appunto l‘ideale per spazi medio piccoli (cortili, scantinati, giardini, etc…) dove si può scegliere un tipo di impianto meccanizzato adatto a queste esigenze: da quelli che effettuano il semplice raddoppio nei box, agli impianti “a fungo” che scompaiono sotto l’area cortilizia ad altri impianti per superfici lunghe e strette.

Per gli spazi più ampi sono pensati invece i sistemi multipiano indipendenti, completamente automatizzati e gestiti da sofisticati computer, che permettono movimenti attraverso carrelli traslatori presenti su ogni piano dell’edificio, raggiungibili con elevatori che trasferiscono le auto ai vari livelli interrati.

Sfruttando al meglio le possibilità della meccanizzazione si potrebbe persino arrivare a “parcheggiare in salotto” come accade ai fortunati condòmini del prestigioso grattacielo Hamilton Scotts di Singapore o quanto meno, più semplicemente, arrivare a parcheggiare sul tetto piano dei condomìni là dove ci sia la possibilità di aggregare all’edificio un montauto esterno.

 

  • I costi e i tempi di realizzazione

Realizzare sistemi di parcheggi automatizzati, sul lungo periodo, costa in genere meno rispetto all’acquisto di box auto tradizionali o all’implementazione di parcheggi a rampe, perché in un una medesima cubatura si possono parcheggiare un numero molto superiore di auto e con un impatto ambientale praticamente nullo. I tempi di costruzione possono essere meno lunghi ad esempio a parità di numero di posti auto da realizzare, permettendo quindi una minore spesa di manodopera e riducendo al minimo i costi di cantiere ed il relativo disagio durante i lavori di costruzione.

  • Sicurezza

Grazie all’automazione, l’auto si sposta autonomamente dal luogo di parcheggio a quello di ritiro e non è necessaria una guardianìa che sorvegli il parcheggio, dato che questo non è accessibile e l’ingresso è consentito solo agli utenti abilitati e in possesso di una scheda magnetica personalizzata, ed è dunque protetta da furti, incidenti e vandalismo. Inoltre sono decisamente minori le possibilità di incendio ed il sistema permette senza rischi il parcheggio di vetture alimentate a GPL.

 

  • Ecologia

Durante le operazioni di parcheggio il motore è spento: non c’è quindi né inquinamento acustico o aereo e nemmeno spreco di carburante. L’energia necessaria a movimentare le auto potrebbe essere ricavata da impianti fotovoltaici sul tetto degli edifici, dove sia possibile.

 

  • Valore dell’immobile

L’unità immobiliare aumenta notevolmente il suo valore sul mercato, dato che uno dei primi requisiti richiesti dagli acquirenti o dagli affittuari è il posto auto (anche più del +15% di incremento del valore al metro quadro in una città come Milano per unità immobiliari dotate di posto auto).

 

  • Il tempo

Il risparmio in termini di tempo, di carburante e di stress nel cercare parcheggio è notevole…..evitando situazioni come questa!!

 

L’implementazione di parcheggi automatizzati sugli immobili residenziali e destinati al terziario è una sfida che chiunque operi nella gestione del patrimonio costruito deve cogliere, sfruttando anche una tecnologia finalmente matura per poter diffondere anche in Italia questa opportunità.
Per questo motivo condividiamo volentieri nella nostra community l’iniziativa dell’Architetto Grecchi (potete vedere qui alcuni dei suoi progetti realizzati) che sta promovendo anche la proposta agli operatori del settore di un gruppo operativo di professionisti rivolto al settore immobiliare per sviluppare progetti di rigenerazione integrale degli immobili di alto pregio erogando una serie di servizi complementari all’acquisizione del bene: dalle ristrutturazioni complesse agli impianti automatizzati di parcheggio e tanto altro.
Una rete coesa di professionisti che unisce le diverse e specifiche competenze per un obiettivo comune e che è allineata con gli obiettivi e le esigenze del Business Network di EXITone.

L’arch. Grecchi è naturalmente a disposizione di chi volesse approfondire queste tematiche.

Per maggiori informazioni sui parcheggi automatizzati di S.A.P.: www.sap-park.it

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