Legge di Stabilità/2: ok dalla Camera

Dopo il triplo voto di fiducia richiesto dal Governo, la Camera dei Deputati ha dato il via libera alla Legge di Stabilità 2013, che passa ora al vaglio del Senato.

Il testo della manovra ha subito numerose modifiche rispetto alla prima versione approvata dal Governo, e altri cambiamenti potrebbero arrivare nel corso dell’esame in Senato.

Per una sintesi in infografica clicca qui, per approfondire le principali riforme, leggi dopo il salto:

  • Professionisti, esenzione Irap dal 2014

In arrivo sgravi Irap per i professionisti. Viene istituito un Fondo con dotazione di 248 milioni di euro nel 2014 e di 292 milioni di euro a decorrere dal 2015, per esentare dall’Irap, a decorrere dal 2014, le persone fisiche esercenti attività commerciali, arti e professioni, che non si avvalgono di lavoratori dipendenti o assimilati e che impiegano anche in locazione beni strumentali marginali, il cui ammontare massimo sarà determinato con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze.

  • Aliquote Iva

Come richiesto dall’Ance (Associazione nazionale dei costruttori edili), è stato eliminato l’aumento dell’aliquota Iva ridotta dal 10% all’11% e le limitazioni alle deduzioni e detrazioni Irpef di alcuni oneri, compreso il tetto annuo sugli interessi dei mutui per l’acquisto della prima casa.

A decorrere dal 1° luglio 2013, l’aliquota Iva passa dal 21% al 22%.

  • Interventi per le imprese

Previsti interventi per la riduzione del cuneo fiscale sul costo del lavoro a carico delle imprese. A decorrere dal periodo d’imposta 2014, viene elevato da da 4.600 a 7.500 euro l’importo deducibile dall’Irap per ciascun lavoratore dipendente a tempo indeterminato impiegato nel periodo di imposta, e da 10.600 a 13.500 euro quello relativo ai lavoratori di sesso femminile e a quelli di età inferiore a 35 anni.

Sempre in materia di Irap sono stati elevati, a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2013, gli importi delle deduzioni in favore dei soggetti passivi d’imposta (tranne le amministrazioni pubbliche) di minori dimensioni.

  • Pmi, fondo per un credito d’imposta per ricerca e sviluppo

Per favorire lo sviluppo e il rilancio della competitività delle imprese, è prevista l’istituzione di un fondo per la concessione di un credito d’imposta per la ricerca e lo sviluppo, destinato in particolare alle piccole e medie imprese, nonché per la riduzione del cuneo fiscale, che sarà finanziato mediante la progressiva riduzione degli aiuti di Stato alle imprese.

  • Acquisti di mobili e arredi per la PA

Allentata la stretta sull’acquisto di mobili e arredi per la Pubblica amministrazione. Il tetto del 20% sugli acquisti di mobili e arredi – per il 2013 e 2014 – sarà rapportato ad una media calcolata anche con il 2010 – dunque non più rapportato alla spesa del 2011. Il limite del 20% si applicherà solamente agli uffici pubblici inseriti nel conto economico della PA (comprese le Authority). L’acquisto sarà in ogni caso consentito qualora esso sia funzionale alla riduzione delle spese connesse alla conduzione degli immobili. In tal caso, è prevista la verifica preventiva dei risparmi realizzabili, verifica affidata al collegio dei revisori dei conti o all’ufficio centrale del bilancio.

  • Enti previdenziali, ok acquisto immobili e stipula contratti locazioni passiva

Sono inoltre esclusi gli enti previdenziali (pubblici e privati), per l’anno 2013, dal divieto per tutte le Pubbliche amministrazioni di acquistare immobili a titolo oneroso e di stipulare contratti di locazione passiva.

  • Fondo per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione

Prevista l’istituzione di un fondo per il finanziamento di esigenze indifferibili con una dotazione di 315 milioni di euro nel 2013, ripartito con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri per le finalità specificatamente indicate in apposito elenco tra cui il Fondo per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione.

  • Cancellata la norma sulla sicurezza nelle scuole

È stata cancellata la norma con cui veniva istituito dal 2013 il Fondo da ripartire per la valorizzazione dell’istruzione scolastica destinato, tra l’altro, alla realizzazione di iniziative a carattere nazionale in materia di sicurezza nelle scuole.

  • Soppresse le norme sui ‘Cieli bui’

Sono state soppresse le norme che prevedevano la definizione di standard tecnici delle fonti di illuminazione pubblica e di misure per lo spegnimento o affievolimento dell’illuminazione pubblica nelle ore notturne, per finalità di contenimento della spesa pubblica e di risparmio energetico (i c.d. “cieli bui”).

  • Ponte sullo Stretto, ripristinati i fondi

Sono stati ripristinati i fondi – in totale 300 milioni di euro – destinati al pagamento di eventuali penali al Consorzio Eurolink o alla realizzazione di opere collegate al Ponte sullo Stretto di Messina-

  • Riduzione dei fondi per il Mose

Viene ridotta l’autorizzazione di spesa per la prosecuzione della realizzazione del sistema MO.S.E. destinando 45 milioni di euro per il 2013 (anziché 50 milioni come originariamente previsto), 400 milioni di euro per il 2014, 305 milioni di euro per il 2015 e 400 milioni di euro per il 2016. Viene, inoltre, destinato il 5% di tali risorse, a decorrere dal 2014, ai comuni di Venezia, Chioggia e Cavallino Treporti, per il finanziamento degli interventi per la salvaguardia di Venezia.

Modificata anche la denominazione del Fondo infrastrutture ferroviarie, stradali e relativo a opere di interesse strategico di cui all’art. 32, c. 1 del DL 98/2011, al fine di ricomprendere anche gli interventi di cui all’art. 6 della L. 798/1984 per la salvaguardia di Venezia. Per il finanziamento di tali ultimi interventi viene disposto l’utilizzo di 50 milioni di euro a valere sulle risorse stanziate per il 2012 del predetto Fondo con apposita delibera Cipe.

  • Aumentato il Fondo per la protezione civile

Aumentato di 40 milioni di euro nel 2013 il Fondo per la protezione civile per la realizzazione di interventi in conto capitale nei territori colpiti dagli eventi alluvionali ed atmosferici e dall’ultimo sisma del 26 ottobre scorso in Calabria e Basilicata. Le risorse saranno ripartite con un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da adottare entro trenta giorni dall’entrata in vigore del provvedimento.

Viene incrementato di 250 milioni di euro nell’anno 2013 il Fondo per la protezione civile di cui all’art. 6, c. 1, del DL 142/1991, da destinare ad interventi in conto capitale nelle Regioni e nei Comuni colpiti dagli eventi alluvionali del mese di novembre 2012. Tali risorse sono ripartite con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri su proposta dei Presidenti delle regioni interessate.

  • Approvato ordine del giorno per messa in sicurezza territorio e allentamento Patto di stabilità

Nel corso dell’esame del disegno di legge in Aula alla Camera il Governo ha accolto diversi ordini del giorno. Tra questi uno (primo firmatario Raffaella Mariani del PD) impegna l’Esecutivo ad individuare le risorse necessarie per avviare una seria ed efficace politica di prevenzione del rischio idrogeologico, anche attraverso l’istituzione di un fondo strutturale, provvisto di adeguato finanziamento annuale, in modo da rendere possibile l’avvio di una programmazione e pianificazione degli interventi per la prevenzione del rischio idrogeologico e la manutenzione del territorio, anche attraverso la predisposizione degli strumenti, come il piano nazionale per l’adattamento ai cambiamenti climatici, già annunciato dal Governo.

Inoltre, l’ordine del giorno impegna il Governo a rivedere il meccanismo di cui all’articolo 31 commi 8-bis ed 8-ter della legge 12 novembre 2011, n. 183, disponendo l’esclusione automatica, in un limite massimo di spesa annuale da individuare nella medesima legge n. 183 del 2011, dal Patto di stabilità interno delle spese per interventi realizzati direttamente dai comuni e dalle province con risorse proprie in relazione a eventi calamitosi in seguito ai quali sia stato deliberato dal Consiglio dei ministri lo stato di emergenza.

Infine, il medesimo ordine del giorno impegna l’Esecutivo ad adottare ulteriori iniziative normative volte a prevedere, per l’anno 2013, entro un limite di spesa massimo compatibile con i vincoli di bilancio, l’esclusione dal Patto di stabilità interno delle spese per interventi realizzati direttamente dai comuni e dalle province con risorse proprie in relazione a eventi calamitosi.

 

fonte: Casa&Clima.com

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