FIRE: costi dell’illuminazione pubblica e analisi del Piano Energia

Secondo la Fire (Federazione italiana per l’uso razionale dell’energia)il costo dell’illuminazione pubblica si aggira fra il 15 ed il 25% del totale delle spese energetiche di un Ente locale, e può raggiungere il 50% di quelle elettriche. Pro capite fa 105 Kwh, mentre in Germania si consuma meno della metà, 42 Kwh.

La spesa per l’illuminazione, in dettaglio, è rappresentata da un 90% per i lampioni (illuminazione vera e propria) e dal restante 10% per i semafori. Con gli aumenti più recenti del costo dell’energia elettrica si sta superando in Italia la spesa di un miliardo l’anno per l’illuminazione pubblica, il che significa poco meno di 20 euro ad abitante.

Al momento, quindi, l’illuminazione pubblica è una voce che nel bilancio di un’amministrazione comunale ha un notevole peso specifico. Lo confermano anche i dati di due gruppi di Enti locali (30 comuni della Provincia di Roma e un gruppo di comuni della provincia di Milano aderenti al Patto dei Sindaci) che attraverso il software EcoRegion e il database della fondazione Cariplo, stanno quantificando, monitorando e analizzando online le proprie emissioni di Co2, per arrivare alla presentazione di un Piano d’azione per l’energia sostenibile (Paes), opportunamente calibrato sulle esigenze e le caratteristiche del territorio

Prendendo come anno di riferimento il 2009 e valutando i dati elaborati di tutti i comuni (tranne Roma), il consumo energetico attribuibile alla pubblica illuminazione si prende il 45% del totale dei consumi energetici dell’ente comunale e il 67% dei consumi elettrici: in termini di emissioni si parla di quasi 13.500 tonnellate di Co2 complessive.

Analogamente a quanto fatto dalla community della provincia di Roma, i dati riportati nel database della fondazione Cariplo, per i comuni della Provincia di Milano (escluso il capoluogo) aderenti al Patto, parlano invece di un dato medio pari a 90 kwh/abitante.

Visti questi dati e le esigenze di risparmio a cui sono sottoposte le Pubbliche Amministrazioni, gli enti locali si stanno adoperando per trovare soluzioni in accordo con Consip S.p.A., la società pubblica che regola gli approvvigionamenti della PA .

Per quanto riguarda il settore dell’illuminazione pubblica Consip ha infatti lanciato la convenzione “Servizio Luci”, giunta già alla seconda edizione:  gli enti che decidono di aderire a questa convenzione “esternalizzano” la fornitura del servizio a privati che sono scelti da Consip attraverso procedure di gara pubblica.
EXITone sta effettuando proprio in questo periodo su alcuni lotti  le operazioni di anagrafica e censimento, allo scopo di capire a quanto ammontano i consumi e quali proposte migliorative possono essere adottate dai Comuni.

Un impegno che sottolinea la consolidata partnership di EXITone con Consip, che dall’entrata in vigore della legge Spending Review è l’unico soggetto autorizzato  a gestire gli acquisti per la PA

Sempre a proposito di una migliore gestione dei costi legata la consumo energetico, la FIRE,  ha analizzato il documento della Strategia Energetica Nazionale 2012 (SEN) presentando al Ministero dello Sviluppo Economico le sue osservazioni nel corso delle consultazioni.

Innanzitutto la Federazione considera la SEN interessante dal punto di vista degli obiettivi e dei propositi, ma non risolutiva ed esaustiva, specie per ciò che riguarda le lacune nell’individuazione delle soluzioni di dettaglio alle principali problematiche del settore, dei ruoli dei vari organismi per favorire l’operatività dei meccanismi di incentivazione e di promozione, nonché di formazione.

Entrando nel dettaglio e soffermandosi sull’efficienza ed il risparmio energetico, campo di operatività e studio della FIRE, la criticità più evidente della SEN è la sottovalutazione delle problematiche proprie dell’uso dell’energia e delle relative barriere, per quanto citate nel documento, e un divario forte fra gli obiettivi e la realtà del sistema paese.

Per consultare il documento completo contenente l’analisi della FIRE, clicca qui

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