Banca d’Italia e EXITone: in vendita il 2° lotto di immobili

Il Raggruppamento Temporaneo d’Imprese Colliers International Italia – EXITone, in qualità di Advisor di Banca d’Italia per la vendita degli immobili di sua proprietà, comunica che le attività di vendita del secondo lotto avranno inizio il 15 dicembre 2012.

Oggetto di questa seconda fase di dismissione sono 63 complessi immobiliari localizzati su tutto il territorio nazionale. Si tratta di ex filiali e immobili cielo-terra con una superficie totale di circa 240.000 mq, il cui valore complessivo ammonta a circa 408 mln di €.

Gli immobili saranno venduti attraverso procedura di asta pubblica. Il Bando integrale di vendita con ogni indicazione utile per l’accesso e la partecipazione alla procedura di dismissione, comprensivo di tutta la documentazione necessaria per la presentazione dell’offerta di acquisto e l’analisi degli/dell’immobili/e di interesse, è disponibile sul sito www.colliers-exitone.eu.
Il termine ultimo per la presentazione di un’offerta irrevocabile di acquisto è fissato al giorno 19 aprile 2013, sia per l’intero portafoglio immobiliare che per i singoli cespiti.
La gestione dell’operazione avverrà con i più alti standard di trasparenza e nel rispetto dei requisiti di qualità, ambiente, sicurezza, anche informatica, e responsabilità sociale conformi agli standard internazionali ISO 9001, ISO 14001, OHSAS 18001, ISO/IEC 27001 e SA8000 posseduti dal Raggruppamento.

Per questo prestigioso progetto EXITone ha svolto attività di due diligence tecnica: i tecnici competenti di EXITone, supportati dal personale della Banca d’Italia, hanno visitato tutti gli immobili elaborando due schede di sopralluogo, una denominata “Scheda di Unità Immobiliare” che conteneva i dati generali sulle condizioni degli immobili quali finiture (pavimentazione, pareti, infissi interni ed esterni, ecc.), impianti (elettrico, riscaldamento, condizionamento, Idrico – Idraulico, ecc.). Nella scheda venivano inoltre rilevate le condizioni occupazionali degli immobili, l’analisi catastale e quella edilizia/urbanistica (con rilievo, negli ultimi due casi delle non conformità) e un’altra denominata “Scheda Complesso” nella quale venivano riportate informazioni relative all’immobile nella sua totalità, quindi l’analisi catastale e quella edilizia/urbanistica con le loro non conformità, ma anche ad esempio la destinazione d’uso prevalente, l’accessibilità, i trasporti, le caratteristiche dei dintorni urbani, le presenze urbane significative, l’analisi ISPESL – Tit II del D.M. 01.12.1975, l’analisi CPI – D.M. 16.2. 1982 (Verifica della presenza di attività soggette a Prevenzione incendi), l’analisi dei vincoli, ecc.

A queste attività in loco è poi seguita la stesura dei “Fascicoli degli Immobili” contente tutte le informazioni degli asset presi in analisi.

 

 

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