Stima del valore di mercato degli immobili: l’UNI prepara una norma tecnica

In fase di stesura anche una norma sulla metodologia di calcolo per determinare il valore del credito ipotecario immobiliare.

Nella prossima riunione del 20 marzo il gruppo di lavoro dell’Uni  formalizzerà la proposta di una futura norma tecnica in materia di stima del valore di mercato degli immobili.
Il gruppo dell’Ente italiano di unificazione è al lavoro – lo scorso 24 gennaio si è tenuta la prima riunione a Milano – per definire principi e procedimenti funzionali alla stima del valore di mercato degli immobili, tramite un processo indipendente dalla natura dell’operatore (geometra, architetto, agente immobiliare ecc…). Come coordinatore è stato nominato all’unanimità Gampiero Bambagioni di Tecnoborsa.
Progetto di norma sul valore del credito ipotecario immobiliare

Il 24 gennaio scorso si è riunito anche il gruppo di lavoro “Valore del credito ipotecario immobiliare”, che sta da tempo lavorando a un progetto di norma volto a disciplinare una metodologia di calcolo per la determinazione del valore del credito ipotecario immobiliare, cioè il valore dell’immobile determinato in base a un prudente apprezzamento della sua futura negoziabilità. Si tratta di un tema di grande rilevanza per professionisti, istituti di credito, investitori, organi di vigilanza e che può contare già su alcune significative e positive esperienze sviluppate in altri Paesi come Germania e Spagna.

Il tema è molto complesso e per certi versi ‘aleatorio’: “Mentre il valore di mercato si deve fondare su dati di mercato il valore cauzionale si deve basare su dei principi di rischio”, spiega il coordinatore del gruppo di lavoro, Antonio Benvenuti. “Disciplinare una norma di questo genere potrà risultare molto utile all’intero sistema bancario, così come all’organo di vigilanza di Banca d’Italia. Avere una regola in base alla quale si muove l’ente di ispezione e sulla cui base si può muovere il valutatore, va a beneficio dell’intera committenza”.

La recente sentenza del Tribunale di Venezia
Benvenuti richiama un esempio accaduto recentemente: “Il Tribunale di Venezia ha ridotto l’ipoteca perché ha ritenuto che una perizia svolta da un pool di banche fosse stata troppo eccessiva. Cioè la ditta è fallita ma le banche sono state accusate di avergli dato troppi soldi, perché la banca avrebbe dovuto erogare sulla base del valore del credito ipotecario. Se ci fosse stata questa norma tutto sarebbe stato molto chiaro perché non è così chiara la sentenza”.

Al via la stesura della norma
Il gruppo di lavoro ha già iniziato a scrivere la norma e a condividerla. “Siamo arrivati a un buon punto come gruppo di lavoro, stiamo iniziando a ragionare su come impostare i calcoli, per cui siamo a un buon livello”, spiega il coordinatore.

Fonte Casa&Clima.com

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