Ingegneri: piccoli studi a rischio. Solo un partner forte aiuta a superare la crisi

L’inserto “Affari&Finanza” de “La Repubblica” dell’11/03/2013 (che potete leggere per intero sulla nostro spazio SlideSahre o al termine di questo post) propone un interessante focus sullo stato attuale delle società di servizi ingegneristici.

Nel 2012 questo settore del mercato ha raggiunto un valore complessivo di 15 miliardi di euro, con circa 250mila professionisti e 9mila società pronte a “scendere” nell’arena competitiva.

E come hanno reagito questi operatori alla crisi? I primi dati disponibili (Rilevazione Annuale 2012 sulle società italiane di ingegneria commissionata dall’OICE, l’associazione delle organizzazioni di ingegneria, di architettura e di consulenza tecnico-economica) forniscono una doppia chiave di lettura:

  • il valore delle produzione degli studi e delle aziende prese in esame è passato dai 3,5 miliardi di euro del 2010 ai 4 miliardi del 2012;
  • la produzione in ItaliA è però calata nello stesso arco temporale da 2,1 a 1,9 miliardi.

Questo dato sottolinea anche la grande differenza tra grandi aziende e piccoli studi: le prime continuano a registrare ottimi risultati (non a caso nel ranking mondiale dell’ Engineering News Record le società italiani presenti nella Top100 sono 11!) , i piccoli studi registrano invece un calo del 30% di utili, dovuti principalmente allo stallo del mercato italiano, dove la concorrenza è sempre più esasperata.

Come affrontare questi scenari? Come può il libero professionista emergere in un mercato saturo dove ci sono oltre 250mila concorrenti diretti?

Arginando la concorrenza, ritagliandosi un profilo professionale che dia la possibilità di emergere, differenziandosi.

EXITone con la formula del Business Network propone la sinergia di due mondi: l’azienda strutturata e i libero professionista; opeatori che non possono più essere in conflitto, ma devono coesistere e sfruttare reciprocamente i propri punti di forza.
Per realizzare questo obiettivo EXITone ha creato la figura professionale multidisciplinare del Tutor dell’Immobile, un libero professionista che, grazie all’applicazione del know-how EXITone, è in grado di diventare operatore qualificato nei servizi di Real Estate Engineering, sia nell’ambito della libera professione, sia come presidio sul territorio di EXITone.

Insomma, diventaRe Tutor dell’Immobile e aderire al Business Network EXITone rappresenta una soluzione ottimale per unire la forza di una società consolidata con il dinamismo dei liberi professionisti e superare la “rivalità” impresa vs. piccoli studi/liberi professionisti.

 

Per maggiori informazioni: www.exitone.it/tutordellimmobile o scrivici a networkassistant@exitone.it

 

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 Affari&finanza 11/03/2013  from EXITone S.p.A.

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