Condominio: doveri di trasparenza e informazione per l’amminstratore

Si è parlato tanto dei nuovi compiti che la riforma  ha posto in capo all’amministratore, al punto che si è cominciato addirittura a parlare della «riforma dell’amministratore» e non già del condominio. Sembra quasi che sia ormai caduto nel retro dei pensieri il ruolo di colui che invece è il primo a essere interessato dalla riforma e per il quale il legislatore ha sentito il bisogno di cambiare, dopo più di settant’anni, le regole del gioco. Stiamo parlando del singolo condomino, di colui cioè per conto del quale l’amministratore è chiamato a gestire i beni comuni del suo condominio e a fargli «fruire» dei servizi, non solo a prestarglieli. Ed è proprio da questa differente terminologia usata dal legislatore che si deve iniziare a evidenziare quello che il condomino potrà richiedere al proprio amministratore dopo il prossimo 18 giugno, termine a far tempo dal quale comincerà a funzionare il nuovo condominio.

L’amministratore non potrà più limitarsi a fornire i servizi alla collettività condominiale, ma dovrà preoccuparsi di controllare che ciascuno dei condomini in concreto li riceva, in modo tale da averne assicurato il miglior godimento: un conto dunque è l’erogare il servizio e altro è accertarsi che ciò avvenga di fatto in favore di ogni partecipante al condominio. Si pensi al servizio di riscaldamento oppure a quello dell’ascensore: non rileva la funzionalità dei relativi impianti sotto il profilo tecnico, ma si richiede che il servizio cui essi sono destinati a fornire raggiunga la singola unità immobiliare.
Dall’amministratore si pretende quindi il risultato finale del servizio che il condomino deve usufruire e non già la semplice generica sua prestazione. Il che imporrà all’amministratore di assumere le dovute cautele nei confronti dei fornitori, che dovranno sollevarlo da responsabilità nei confronti del condomino che dimostrerà di non avere usufruito di un determinato servizio o di averlo ricevuto in modo insufficiente.

E’ dunque sempre più importante per l’amminsitratore (che dovrà anche dotarsi di certificazione della professionalità) avvalersi di fornitori qualificati, anche alla luce dei nuovi obblighi di trasperenza e comunicazione a cui è tenuto a sottoporsi nei confronti dei condomini.

Per quando riguarda i servizi di manutenzione tecninca (p.es relativi agli impianti o alle operazioni di riqualificazione e risparmio energetico) EXITone grazie al Network di liberi professionisti composta dai Tutor dell’Immobile, garantisce una rete di tecnici specializzati nella gestione degli immobili certificata ISO 9001 e in grado di rispondere alle sempre più specifiche esigenze degli amministratori.

Inoltre per concilaire i bisogni di riduzione dei consumi e finanziamento dei lavori necessari, EXITone ha firnmato un accordo con Harely&Dikkinson Finance, il “Credito Condominio”, che permetterà un finaziamento agevolato delle opere commissionate dagli amministraori ai tecinici del Business Network EXITone, i Tutor dell’Immobile.

 

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