Conto Termico: ecco la versione definitiva

Il GSE ha pubblicato le Regole applicative definitive del Conto Termico che disciplinano le modalità per accedere al meccanismo d’incentivazione della produzione di energia termica da fonti rinnovabili e degli interventi di piccole dimensioni per l’incremento dell’efficienza energetica, come da Decreto Ministeriale del 28 dicembre 2012.
La pubblicazione, contenente la scheda domanda prevista dall’art.7, comma 1, tiene conto delle osservazioni al testo messo in consultazione inviate dalle Associazioni di categoria e dai Soggetti beneficiari degli incentivi.
Queste le modifiche più importanti:

  • L’invio telematico tramite il Portale delle richieste di incentivazione al GSE deve avvenire necessariamente, a pena di esclusione, entro i termini definiti per le diverse modalità di accesso previste all’art. 7 del Decreto (60 giorni dalla conclusione dell’intervento, oppure 60 giorni dall’attivazione del Portale per gli interventi conclusi a partire dal 3 gennaio 2013 fino alla data di attivazione del Portale stesso).
  • Le prestazioni professionali, comprese le diagnosi e certificazioni energetiche, anche quando espressamente previste dal Decreto per l’intervento, non rientrano tra le attività da considerare ai fini dell’individuazione della data di conclusione dell’intervento. In caso di multi-intervento, per data di conclusione dell’intervento, si intende quella relativa alla conclusione dell’ultimo intervento.
  • Si precisa, inoltre, che il termine sostituzione riferito ai generatori di calore, come riportato nelle definizioni in Allegato 1, è da intendersi la rimozione di un vecchio generatore e l’installazione di un altro nuovo, di potenza termica non superiore di più del 10% della potenza del generatore sostituito, destinato a erogare energia termica alle medesime utenze.
  • Gli interventi che comportano un incremento della potenza superiore al 10% rispetto a quella del generatore sostituito non sono ammessi in quanto configurano il potenziamento dell’impianto esistente.
  • Gli interventi che prevedono l’utilizzo di un componente, un impianto o una parte di impianto realizzati o sostituiti per i quali siano già stati riconosciuti gli incentivi previsti dal Decreto, non possono essere ammessi all’incentivazione.
  • Le fatture devono attestare esclusivamente le spese sostenute per gli interventi oggetto della richiesta d’incentivazione.
  • Le spese sostenute e indicate in fattura devono rientrare tra quelle ammissibili indicate all’art.5 quali spese ammissibili ai fini del calcolo dell’incentivo.
  • Spese non ammissibili non devono essere riportate in fattura.
  • I pagamenti devono essere effettuati con bonifico bancario o postale.
  • La causale dei bonifici bancari/postali deve riportare il riferimento al D.M. 28/12/2012 e allo/i specifico/i intervento/i per cui viene richiesto l’incentivo, il numero della fattura e relativa data, il codice fiscale del soggetto responsabile e il codice fiscale o il numero di partita IVA del beneficiario del bonifico. La somma totale degli importi deve corrispondere alla spesa totale consuntivata indicata nella richiesta di concessione dell’incentivo. Solo qualora la dimensione del campo di causale del bonifico non consenta l’inserimento completo dei dati sopra indicati, il codice fiscale del soggetto responsabile e il codice fiscale o il numero di partita IVA del beneficiario potranno essere omessi dalla causale, ma dovranno comunque comparire nelle fatture.

Fonte: DailyEnMoveme.com

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