CREDITO CONDOMINIO: la soluzione etica per la riqualificazione degli edifici

Torniamo a parlare di “Credito Condominio“, l’innovativo strumento finanziario creato da Harley & Dikkinson Finance proposto in partnership con importanti istituti di credito che consente ad aziende, professionisti (fra questi anche il Tutor dell’Immobile EXITone) e amministratori aderenti alla comunità H&D e ai loro condomini che hanno bisogno d’interventi di manutenzione straordinaria, di ottenere dei finanziamenti per lavori di manutenzione e riqualificazione.

Per approfondire l’argomento condividiamo l’intervista fatta da Storemat.com ad Annalisa Ferruzzi, responsabile marketing di H&DF.

H&DF, acronimo di Harley & Dikkinson Finance, nasce nel 2003 come istituto di ricerca sui fenomeni legati alla realtà condominiale. Istituto che capisce la necessità di creare una struttura per analizzare quelll’illustre sconosciuto di nome “condominio”. Un soggetto interessante e complicato. Sono circa un milione i condomini italiani. Edifici che consumano e inquinano. Il cui denominatore, in tanta diversità, è proprio l’inquinamento: il 40%, si sa, è provocato dagli immobili. Gestiti da amministratori la cui professionalità non è mai stata definita e regolata. Insomma, ce n’è abbastanza per incuriosirsi e, comprese le necessità, offrire opportune soluzioni. Tanto più in un’era in cui sempre più il vivere, abitare, lavorare sostenibile si basa su “energia, tecnologia, recupero”. La parola ad Annalisa Ferrazzi, responsabile marketing di H&DF.

H&DF propone strumenti finanziari che sostengano lo sviluppo etico: perché?

Annalisa Ferrazzi. «La riqualificazione del patrimonio edilizio è una questione cruciale per tutte le legislazioni. Il condominio non è da meno: non può sottrarsi al tentativo di ottimizzare l’uso delle risorse energetiche. È un problema che si ripercuote su ciascun individuo, nel suo ruolo di consumatore di energia. Siamo di fronte a un cambiamento radicale della politica energetica mondiale. L’obiettivo è una nuova cultura ambientale, con consumi energetici più accorti e provenienti il più possibile da fonti alternative. L’adeguamento delle infrastrutture, pubbliche e private comporta grandi investimenti. Occorrono risposte finanziarie adeguate, oltre che politiche, per tutti i soggetti coinvolti. E qui arriviamo noi».

Siete operativi da circa sei anni: quante riqualificazioni avete finanziato?

A. F. «Abbiamo superato i 100 milioni di euro di finanziamenti erogati. Oltre il 96% delle pratiche sono state positivamente deliberate dalle banche e abbiamo zero insolvenze da parte dei condomini. Quest’ultimo è un dato importante. Perché dimostra che ci si può fidare del condominio, definito un’entità infallibile. Infatti, non può fallire come un’azienda. Poi, le pratiche che portiamo in banca sono confezionate e pronte per essere approvate. Non presentiamo mai progetti infattibili».

Cos’è il primo Market Place dedicato ad aziende, architetti, amministratori, associazioni e istituzioni?

A. F. «È una piazza virtuale. Il condominio può essere visto come una prima cellula sociale. Nelle città si vive soprattutto nei condomini e quindi sono le prime cellule in cui si convive. È un luogo eterogeneo e stratificato. In cui si sperimenta la prima forma di convivenza sociale che ha bisogno di adeguati strumenti per agevolarne vivibilità e risparmio. Abbiamo perciò deciso di favorire le relazioni tra aziende, enti, professionisti del building attraverso la figura che maggiormente li rappresenta: l’amministratore. Infatti, attorno all’immobile e al suo amministratore c’è un mercato dinamico e intrecciato. Un mercato poco omogeneo che ha bisogno di organizzazione e supporto. L’amministratore spesso non è in grado di gestire da solo questa complessità. La nostra capacità è risolvere le difficoltà di dialogo tra le varie figure. Dialogo che abbiamo promosso con convegni, corsi di formazione per amministratori. Il market place sono amministratori, aziende, progettisti, associazioni che hanno lavorato con noi e insieme abbiamo creato un circuito. Una comunità dove ci sono alcune centinaia tra imprese e aziende che pagano una quota annua per essere certificati da noi. Quota che permette a ognuno di disporre delle diverse soluzioni finanziarie che proponiamo. Come il pacchetto ecologia privati, il finanziamento B2B, quello alla grande distribuzione. Siamo in grado di sviluppare prodotti finanziari in base alle richieste del mercato, da Credito Condominio® a fondi di investimento e così via».

Cosa è Credito Condominio® e quali sono i suoi vantaggi?

A. F. «Credito Condominio® è un innovativo strumento finanziario. È proposto in partnership con importanti istituti di credito e consente ad aziende, professionisti e amministratori aderenti alla comunità H&D e ai loro condomini che hanno bisogno d’interventi di manutenzione straordinaria, di ottenere dei finanziamenti. Finanziamenti fino a cinque anni, 10 in caso di risparmio energetico, anche a tasso zero per il condominio e per le famiglie, e nessuna garanzia fideiussoria. I vantaggi? Si risparmiano tempo e denaro. Si sanno in anticipo, e con esattezza, gli importi da pagare. C’è rapidità di accesso al finanziamento anche perché la relazione con l’istituto di credito è una nostra competenza».

Perché H&DF si definisce “l’arranger tecnologico e finanziario per la riqualificazione dell’edificio?”

A. F. «Alessandro Colciago, direttore generale di H&DF, afferma che noi siamo riusciti in modo sistematico a far dialogare l’industria e la finanza. Con un linguaggio comune che si trova tra quello bancario e quello ingegneristico tecnologico dell’industria. Abbiamo creato una lingua per cui riusciamo a dare risposte tecnologiche e finanziarie. L’attuale situazione economica sta mettendo in crisi le imprese. Che hanno difficoltà a trovare lavoro e vivono nell’incertezza di incamerarne i profitti in tempi ragionevoli. Noi abbiamo creato dei prodotti per finanziare i clienti delle imprese. Prodotti per condomini, privati, alberghi, chiese, case di riposo e così via. Nel caso di un condominio, è quest’ultimo a beneficiare del finanziamento ma è l’azienda a ricevere le erogazioni dalla banca a stato avanzamento lavori (Sal), dopo l’avallo del direttore lavori. Solo a fine lavori, il condominio inizia a pagare, secondo i tempi e le rateizzazioni previste. Questo modello permette di tutelare il cliente, condominio-amministratore, garantendogli opere di qualità e pagamenti agevolati. E permette anche di liberare l’impresa dal vincolo della propria “bancabilità”».

Facciamo un esempio pratico?

A. F. «Sì. Un condominio deve, per esempio, rifare il tetto. Un’azienda del nostro circuito presenta la sua offerta e la possibilità di essere finanziata. Il condominio deve deliberare sull’azienda appaltatrice e sul finanziamento con noi. Questa delibera fa sì che l’azienda abbia già messo nero su bianco lo stato avanzamento lavori. A questo punto parte la pratica bancaria. Con il Sal (Stato Avanzamento Lavori) l’azienda ha già precisato costi, parcella e la percentuale che vuole a inizio lavori: di solito è il 30% che serve per ponteggi e fornitori. Questo è un altro vantaggio per l’impresa che non si indebita nei confronti di fornitori e operai. Il restante pagamento è scaglionato nel tempo di esecuzione dei lavori e, alla fine, l’azienda ha ricevuto tutti i soldi. Da questo momento inizia a pagare il condomino. Manca il tassello finanziario e degli interessi. Gli interessi sono quelli applicati dalla banca. La nostra idea è che gli interessi non siano pagati dal beneficiario del finanziamento, il condominio, ma dall’azienda appaltatrice. Che li paga in maniera attualizzata e anticipata, durante lo stato avanzamento lavori. Così si evita l’incubo che gli interessi possano variare in futuro. Questo è Credito Condominio®».

Quali sono i vantaggi di banche e H&DF?

A. F. «Se un’azienda va a chiedere un mutuo in banca lo ottiene a tassi mediamente superiori al 7-8%, noi proponiamo circa il 4% annuo. Per le banche – lavoriamo con il gruppo Ubi e Bpm per le soluzioni retail – il vero guadagno va da impieghi sicuri, circolarità degli stessi, posizionamento marketing, nuovi clienti e così via. Noi siamo una società di consulenza e guadagniamo con tutti i soggetti coinvolti. Abbiamo realizzato e stiamo realizzando progetti con comuni, province e altre istituzioni pubbliche. Come consulenti, cerchiamo le migliori soluzioni tecnologiche e finanziarie per la riqualificazione e per la sostenibilità ambientale. Il nostro impegno per la diffusione di una nuova visione del costruire, dell’abitare e del vivere è costante».

Come aiutare privati, proprietari e amministratori a capire l’importanza, e la necessità, della riqualificazione tanto più in considerazione del nostro obsoleto patrimonio immobiliare?

A. F. «La risposta sta forse nella domanda stessa. È ancora possibile parlare oggi della casa come di un bene immobile? Anche un edificio non rimane uguale per sempre e ha un suo ciclo di vita con cui, tra l’altro, influenza l’ambiente esterno. A questo punto è evidente che unimmobile riqualificato aumenta di valore, non solo per chi lo possiede e vi abita oggi. Ha un valore aggiunto per il domani».

Facciamo il punto su Green Building Project, presentato a Eire 2012 e main sponsor di REbuild?

A. F. «Green Building Project nasce dall’esigenza di rispondere alla richiesta di un approccio integrato da parte degli operatori e dall’opportunità delle singole aziende di sfruttare i canali di accesso al mercato. Con questa iniziativa rendiamo evidente il fatto che la realizzazione di un green building deve vedere il concorso di un insieme di tecnologie coordinate e integrate. Inclusi fattori abilitanti come i finanziamenti per agevolare la copertura degli investimenti e le certificazioni LEED che attestano a livello internazionale le performance di efficienza energetica e sostenibilità. Dalla presentazione a giugno, a Eire, sono nati diversi contatti e concrete collaborazioni tra le diverse aziende del gruppo. A REbuild siamo arrivati più ricchi di esperienze concrete e con la formalizzazione di una vera rete d’impresa: E³ Club. È il club delle industrie che ambiscono concretamente a unire le loro competenze al fine di elevare all’ennesima potenza i valori di energia, come rinnovabile, pulita, a minor impatto ambientale possibile. Garantendo performance elevate, efficienza come efficacia energetica al minor costo degli impianti, dei materiali e dei sistemi che costituiscono l’immobile. Ed economia come il minor utilizzo possibile di energia che si manifesta anche come risparmio economico e minori sprechi per le famiglie per una reale e totale riqualificazione del costruito. E³ Club è operativo sul mercato dal 2013».

Auction, bond, capital gain, default, spread, retrofit… Aste, obbligazioni, plusvalenze, incapacità totale o parziale di fare fronte a un debito, differenza, riqualificazione… Tra questi vocaboli, ormai parte del nostro lessico, c’è anche la green finance. Una finanza che sceglie l’ambiente. Crea linguaggi innovativi. Sostiene la cultura della riqualificazione del territorio. Promuove l’ottimizzazione delle risorse energetiche. Una finanza alternativa? Forse. Di fatto chiunque, anche il signor Mario Rossi, può rivolgersi a H&DF per capire come dare maggiore valore all’investimento più amato dagli italianiil mattone.

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