Green public procurement: al via il Piano d’azione nazionale

È stato appena pubblicato in Gazzetta Ufficiale, l’aggiornamento del Piano d’azione nazionale per il Green public procurement (Pan Gpp) prevede che, entro il 2014, almeno il 50% degli appalti pubblici dovrà essere “verde”.

Si tratta del decreto 10 aprile 2013 del ministero dell’Ambiente che aggiorna e modifica il precedente Piano d’azione, adottato con il DM 11 aprile 2008 per introdurre uno strumento attraverso il quale massimizzare la diffusione degli acquisti verdi nella pubblica amministrazione, ossia, secondo la definizione della Commissione europea, “l’approccio in base al quale le amministrazioni pubbliche integrano i criteri ambientali in tutte le fasi del processo di acquisto, incoraggiando la diffusione di tecnologie ambientali e lo sviluppo di prodotti validi sotto il profilo ambientale, attraverso la ricerca e la scelta dei risultati e delle soluzioni che hanno il minore impatto possibile sull’ambiente lungo l’intero ciclo di vita”.

Il Piano d’azione nazionale per il Green public procurement prevede che il ministero dell’Ambiente definisca i “Criteri ambientali minimi” (Cam), punto di riferimento a livello nazionale in materia di acquisti pubblici e che potranno essere utilizzati dalle stazioni appaltanti.

Aggiornando il documento del 2008, il decreto 10 aprile 2013 prevede di raggiungere entro il 2014 un livello di appalti conformi ai criteri ambientali minimi, non inferiore al 50% sul totale degli appalti stipulati per ciascuna categoria di affidamenti e forniture. Le amministrazione pubbliche dovranno inoltre predisporre un’analisi dei propri fabbisogni e redigere di specifici programmi interni, con l’obiettivo di razionalizzare i consumi, promuovere di interventi di efficienza energetica soprattutto sugli edifici scolastici di competenza. Infine è previsto un monitoraggio annuale per verificare l’applicazione del piano e dei programmi interni.

Fonte: Ingegneri.info 

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