Pompe di calore e geotermia riammesse alla detrazione del 65%

Nonostante ad inizio giugno fossero state estromesse dal bonus, la detrazione fiscale del 65% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici sarà estesa alle pompe di calore:  lo prevedono due emendamenti del Governo al DL 63/2013 approvati il 03 luglio dal Senato.

Anche alle pompe di calore – ha spiegato in Aula il sottosegretario allo Sviluppo Economico, Simona Vicari – sarà esteso il bonus per le detrazioni fiscali fissato al 65%. Con un emendamento presentato dal Governo al Decreto sull’efficienza energetica ed utilizzando dei fondi presso il ministero dello Sviluppo economico, è stato possibile trovare risorse che consentiranno di sostenere un comparto importante, contribuendo in questo modo a dare un sostegno deciso al made in Italy”.
Il DL 63/2013 – che ha innalzato dal 55 al 65% la percentuale di detrazione e l’ha prorogata fino al al 31 dicembre 2013 (30 giugno 2014 per i condomìni) – aveva escluso dall’agevolazione le spese per gli interventi di sostituzione di impianti di riscaldamento con pompe di calore ad alta efficienza ed impianti geotermici a bassa entalpia e le spese per la sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria, perché già agevolati dal Conto Termico (leggi tutto).
L’esclusione di queste tipologie di impianti aveva scontentato i produttori perché l’incentivo previsto dal Conto Termico è nettamente inferiore alla detrazione del 65%.

Il Governo ha quindi reinserito gli impianti a pompa di calore nell’elenco di quelli agevolabili.

Nel frattempo, confermata dal Senato  anche l’estensione del bonus del 50% ai grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), che si aggiungono ai mobili già previsti nel testo del DL 63/2013, sempre a condizione che siano destinati ad un immobile oggetto di ristrutturazione.

Tutte le modifiche che il Senato sta apportando in questa fase, diventeranno operative solo dopo l’entrata in vigore della legge di conversione del DL 63/2013.

(Fonte: EdilPortale.com)

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