DL 63/2013: APE, pompe di calore ed Edifici ad Energia Quasi 0

Ecobonus allargato a pompe di calore, elettrodomestici e, in futuro, anche ai miglioramenti antisismici. La legge di conversione del decreto sull’efficienza energetica (DL 63/2013) incassa il suo primo via libera al Senato.

Le modifiche portate dall’Aula e dalle commissioni restituiscono un provvedimento che, complessivamente, amplia il suo raggio d’azione, sia nelle sezioni dedicate ai bonus fiscali che nei capitoli dove si regola l’attestato di prestazione energetica. Sulle detrazioni per le ristrutturazioni e il risparmio energetico si è concentrata l’ultima parte dei lavori.

Fra le principali novità:

  • Eco-bonus anche per le pompe di calore: estesa la detrazione fiscale del 65% anche alle spese per gli interventi di sostituzione di impianti di riscaldamento con pompe di calore ad alta efficienza ed impianti geotermici ad alta entalpia.
  • Prevenzione Antisismica: estensione delle detrazioni sia del 65% sia del 50% anche per gli interventi volti a migliorare la staticità degli edifici e riduzione del rischio sismico.
  • Detrazione 50% per elettrodomestici classe A+: la detrazione fiscale del 50% per le ristrutturazioni edilizie viene estesa anche ai grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ finalizzati all’arredo dell’immobile soggetto a ristrutturazione
  • Creazione di una Banca Dati del GSE (Gestore dei Servizi Energetici) in grado di monitorare l’andamento e i relativi costi delle attività connesse ai settori dell’efficienza energetica e della produzione di energia da fonti rinnovabili e di controllare l’erogazione degli incentivi.
  • Fondo di garanzia anche per l’efficientamento. Oltre che per a sostenere la realizzazione di reti di teleriscaldamento, il fondo di garanzia istituito dal MISE potrà essere utilizzato anche per implementare progetti volti al miglioramento dell’efficienza energetica nell’edilizia pubblica.

Per quanto riguarda invece il Piano d’Azione per gli Edifici ad Energia quasi Zero, questo verrà anticipato al 30 giugno 2014, cioè con sei mesi di anticipo rispetto alla prima scadenza di fine 2014.
Il Piano, inserito in un DM del Ministero dello Sviluppo che recepisce la Direttiva UE 2009/28, prevede l’abbattimento dei consumi energetici degli edifici pubblici a partire dal 2019 e degli edifici privati di nuova costruzione a partire dal 2021.
Quindi per raggiungere questi obiettivi (efficienza energetica e transizione verso gli edifici ad energia quasi ero) sarà necessario predisporre le misure necessarie entro il 31 dicembre 2013, in modo che il Piano sia pronto per partire per fine giugno 2014.

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