Rinnovabili elettriche non FV: incentivi a quota 4,51 miliardi di euro

Il Gestore dei servizi energetici (GSE) ha aggiornato al 31 luglio 2013 il Contatore del costo indicativo cumulato annuo degli incentivi riconosciuti agli impianti alimentati da fonti rinnovabili diversi da quelli fotovoltaici

A fine luglio il costo indicativo annuo risulta pari a circa 4,51 miliardi di euro, a cui contribuiscono, oltre agli impianti incentivati con il provvedimento CIP 6 (impianti alimentati da fonti rinnovabili e assimilate), con i Certificati Verdi o con le Tariffe Onnicomprensive ai sensi del D.M. 18 dicembre 2008, anche gli impianti ammessi ai registri in posizione utile o vincitori delle procedure d’asta ai sensi del D.M. 6 luglio 2012 e gli impianti i cui soggetti responsabili hanno presentato richiesta di ammissione agli incentivi del D.M. 6/7/2012 a seguito dell’entrata in esercizio.

Il costo indicativo cumulato annuo degli incentivi rappresenta una stima dell’onere annuo potenziale, già impegnato anche se non ancora interamente sostenuto, degli incentivi riconosciuti agli impianti a fonti rinnovabili non fotovoltaici, in attuazione dei vari provvedimenti di incentivazione statali che si sono succeduti in questo settore.
Tetto massimo 5,8 miliardi

In base all’art. 3 del DM 6 luglio 2012, il costo indicativo cumulato annuo degli incentivi alle rinnovabili non fotovoltaiche non potrà superare i 5,8 miliardi di euro annui.

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