Legge di Stabilità: ecobonus e piano di difesa del suolo

Il Consiglio dei Ministri, riunito il 15 ottobre a Palazzo Chigi, ha approvato, su proposta del ministro dell’Economia e delle Finanze  due disegni di legge. Il primo contenente disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di Stabilità 2014); il secondo riguardante il bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2014 e il bilancio pluriennale per il triennio 2014-2016.

La legge di stabilità prevede interventi per 11,6 miliardi di euro nel 2014, complessivamente per 27,3 miliardi di euro nel triennio che termina nel 2016.

In sintesi, ecco alcune delle principali novità riguardanti risparmio energetico e recupero edilizio:

  • nessuna proroga alla detrazione Irpef del 50% per gli acquisti di abitazioni in fabbricati ristrutturati, ma ritorno alla detrazione del 36% sul 25% del prezzo d’acquisto;
  • detrazione Irpef e Ires del 65%  su interventi per il risparmio energetico degli edifici prorogata per tutto il 2014 e ridotta al 50% per tutto il 2015;
  • proroga per tutto il 2014 della detrazione Irpef  al 50% ,con limite di spesa di 98mila euro per singola unità immobiliare, per interventi sul recupero del patrimonio edilizio (manutenzioni, ristrutturazioni, restauro e risanamento conservativo); per il 2015 non tornerà al 36% ma al 40%.

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Per quanto riguarda l’ambiente, il DDL stanzia complessivamente 180 milioni di euro per la tutela del suolo spalmati su 3 anni: 30 milioni per il 2014, 50 per il 2015 e 100 per il 2016.
Il programma di investimenti prevede che entro marzo 2014 il Ministero dell’Ambiente verifichi la compatibilità dei programmi per accelerare gli interventi per le situazioni di massimo rischio per l’incolumità delle persone, mentre entro fine aprile 2014 dovranno essere presentate le richieste di finanziamento per gli interventi contro il dissesto idrologico al CIPE (Comitato interministeriale per la programmazione economica): se i lavori approvati con finanziamento pubblico non partiranno entro dicembre 2014, il finanziamento verrà revocato.

Alla tutela delle risorse idriche è destinato un apposito Fondo con una dotazione di 10 milioni di euro per il 2014 (che diventeranno poi 30 nel 2015 e 50 nel 2016) finalizzato al potenziamento della depurazione dei reflui urbani. Un altro Fondo invece viene istituito per i piani straordinari di bonifica per le discariche abusive.

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