Solare termico e pompa di calore: incentivo in Conto Termico o agevolazione fiscale?

Continua il dibattito a proposito degli interventi di riqualificazione energetica sugli edifici esistenti e su quali forme di finanziamento siano più adatte.

Avevamo già ripreso, analizzando la proposta di Legge di Stabilità 2014 (Legge 27 dicembre 2013 n. 147).. , le principali novità prodotte dai vai ecobonus e detrazioni (v. tabella), ma sono molte le opinioni degli addetti ai lavori in merito alle varie strade da proseguire, soprattutto in merito alla valutazione della sostenibilità finanziaria di questi interventi.

L’ing. Antonio Mauro del Nucleo Regionale di Valutazione e Verifica Investimenti Pubblici della Regione Basilicata ha pubblicato sulle pagine di EdilTecnico.it un interessante articolo che condividiamo sul nostro blog. L’approfondimento è dedicato al solare termico e alle pompe di calore e sulle modalità di accesso al Conto Termico e alle varie agevolazioni fiscali.
Emerge dall’approfondita analisi come sia sempre più importante per i tecnici professionisti saper proporre al proprio potenziale cliente soluzioni di riqualificazione energetica tenendo in considerazione gli aspetti tecnici e quelli economici, sottolineando quali strumenti, anche finanziari, sono a disposizione.

Un intervento sull’involucro o sugli impianti può certamente contribuire a migliorare notevolmente le prestazioni energetiche dell’edificio, apportando sicuramente vantaggi anche economici per l’investitore, ma in alcuni casi tempi di ritorno troppo lunghi potrebbero rendere inefficace l’intervento stesso.

Pertanto un aspetto alquanto interessante riguarda proprio la sostenibilità finanziaria di tali interventi anche in presenza di sistemi di incentivazione che rendono ancora più “conveniente” l’investimento di efficientamento energetico.

Il presente articolo vuole sviluppare una base di discussione sulla scelta di quale sistema di agevolazione adottare confrontando, in termini di sostenibilità finanziaria, due interventi “semplici” di efficientamento energetico: l’installazione di un impianto solare termico e di una pompa di calore.

Il confronto, di carattere puramente finanziario, tra incentivo e detrazione è finalizzato a valutare la convenienza dei due strumenti attualmente in vigore, con riferimento al periodo di vita utile dei sistemi di efficientamento energetico dato che gli incentivi hanno un arco temporale di efficacia estremamente differente:

  • Conto Termico di cui al DM 28 dicembre 2012 ha una durata variabile tra 2 e 5 anni a seconda delle diverse tipologie di intervento;
  • Detrazione fiscale sull’IRPEF/IRES prevista dalla Finanziaria 2007 e prorogata dalla legge 90/2013 viene ripartita in 10 anni.

L’indice finanziario preso in considerazione quale parametro di riferimento per la valutazione dell’efficacia dello strumento di incentivazione è il VAN – Valore Attuale Netto scontato al 5% (1).

SOLARE TERMICO

Il primo sistema esaminato è un impianto solare a circolazione forzata integrato all’impianto esistente costituito da:

  • un impianto di riscaldamento ad alta temperatura con un sistema di emissione a radiatori in ghisa,
  • una caldaia murale di 24 KW alimentata a GPL che garantisce anche la produzione di acqua calda sanitaria (ACS)

Il tutto installato in una casa unifamiliare di circa 120 mq il cui nucleo è composto da 4 persone. L’immobile è ubicato in zona climatica D caratterizzata da 1.500 gradi giorno.

Dalle valutazioni di carattere tecnico, con tale sistema è ipotizzabile ottenere una copertura di circa il 62% del fabbisogno di ACS. Considerato un costo medio di 1,746 euro/lt  del GPL, si otterrebbe un risparmio annuale medio di circa 334,00 euro.

Premesso che l’intervento ha un costo di 3.500,00 euro al lordo dell’IVA, comprensivo di installazione e di fornitura di tutti gli altri elementi per il suo corretto funzionamento (raccordi, tubi, quadro elettrico, ecc), l’investimento sarebbe ammortizzato in circa 10 anni.

 FINANZIAMENTO CON CONTO TERMICO

La superficie del collettore solare è di 4,023 mq, ne consegue che l’incentivo annuo di cui al Conto Termico è Iatot = 170 euro/mq x 4,023 mq = 683,91 euro per un incentivo totale di 1.367,82 euro (2 anni di incentivazione) ovvero circa il 39% dell’investimento effettuato. Ne consegue che l’impianto potrà essere ammortizzato in circa 6 anni.

 DETRAZIONE FISCALE

Se si scegliesse invece l’agevolazione fiscale si avrebbe una detrazione dall’IRPEF complessivamente pari a 2.275,00 euro (65% della spesa iniziale) ripartita in dieci anni, cioè 227,50 €/anno per 10 anni a detrarre sull’IRPEF.

Effettuando però una simulazione finanziaria a 20 anni, la differenza iniziale di 907,18 euro a prezzi costanti tra Conto Termico e detrazione, per effetto dei flussi di cassa attualizzati si riduce a 461,93 euro.

POMPA DI CALORE

Il secondo sistema esaminato è un intervento di sostituzione di una caldaia tradizionale a gas metano monostadio on-off con potenza termica utile pari a 30 kW per la climatizzazione invernale e produzione di acqua calda sanitaria con una pompa di calore aria – acqua elettrica monofase (8 kW COP termico a +7 pari a 4,6) in appartamento avente un sistema di emissione a bassa temperatura di tipo pannelli radianti a pavimento in appartamento ubicato in zona climatica D con 1657 gradi giorno.

Considerato il costo omnicomprensivo di circa 0,9 euro/mc del gas metano e 0,270 euro/Kwh dell’energia elettrica, si ha che per effetto del fabbisogno termico dell’abitazione, il risparmio presunto che si otterrebbe è di 683,65 euro/anno. Ne consegue che l’impianto, il cui costo è di 8.400 euro, potrà essere ammortizzato in circa 12 anni.

 FINANZIAMENTO CON CONTO TERMICO

Accedendo al Conto Termico l’incentivo annuale in conto capitale è latot= Ei Ci = 468,82 euro per un totale di 937,64 euro con ammortamento dell’investimento in circa 11 anni.

DETRAZIONE FISCALE

Adottando invece l’agevolazione fiscale si avrebbe una detrazione dall’IRPEF complessivamente pari a 5.460,00 euro (65% della spesa iniziale) ripartita in dieci anni, ovvero 546,00 euro/anno per 10 anni a detrarre sull’IRPEF.

CONCLUSIONI

Entrambi gli interventi hanno un beneficio finanziario nel lungo periodo che consente, grazie al risparmio ottenuto, di ammortizzare l’investimento ed ad avere comunque un guadagno anche in assenza di incentivo. Evidentemente l’incentivo contribuisce ad ottenere un maggior beneficio finanziario la cui  ”convenienza” è differente per i due casi esaminati.

Nel caso di solare termico infatti il “Conto Termico” è da preferire rispetto all’agevolazione fiscale.

Opposto è invece il caso della pompa di calore per la quale la scelta della detrazione fiscale è sicuramente più conveniente.

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