“Destinazione Italia”: cosa cambia per i professionisti del Real Estate?

Il pacchetto “Destinazione Italia” (50 misure che incidono su tutto il “ciclo di vita dell’investimento” e toccano numerosi ambiti: dal fisco al lavoro, dalla giustizia civile alla ricerca, dal rafforzamento della rete estera al miglioramento della reputazione dell’Italia all’estero) è stato approvato definitivamente al Senato – con 121 voti a favore e 91 contro – lo scorso 20 febbraio ed è ora diventato legge.

Vediamo, in sintesi, quali novità introduce per i liberi professionisti e gli operatori tecnici del Real Estate.

  • Requisiti dei certificatori energetici degli edifici
    Con una serie di modifiche al DPR 75/2013, Regolamento sui requisiti professionali dei certificatori energetici degli edifici, aumentano le lauree e i diplomi con cui si può esercitare la professione di certificatore energetico senza frequentare alcun corso di formazione. Chi non possiede i requisiti per diventare certificatore energetico, dovrà invece frequentare un corso della durata minima di 80 ore.
  • APE nei contratti di compravendita e affitto
    Le compravendite e gli affitti conclusi senza allegare l’APE, Attestato di prestazione energetica, sono validi ma, se l’attestato non viene consegnato entro 45 giorni, sono puniti con multe dai 3 mila ai 18 mila euro. Nelle locazioni di singole unità immobiliari, la multa oscilla tra i mille e i 4 mila euro. Se il contratto ha una durata fino a tre anni, la sanzione è ridotta della metà.La sanzione deve essere pagata da entrambe le parti in solido e in parti uguali. Il pagamento della multa non fa venire meno l’obbligo di presentare l’attestato. Tutti gli accertamenti delle violazioni sono condotti dalla Guardia di Finanza o dall’Agenzia delle Entrate. Nei contratti di trasferimento degli immobili a titolo gratuito, dove chi riceve l’immobile non deve nè può effettuare una valutazione, non c’è nessun obbligo di allegare l’APE al contratto.
  • Rilascio dell’Ape
    In fase di redazione e rilascio dell’Ape si deve tenere conto anche del raffrescamento derivante dalle schermature solari mobili, a condizione che la loro prestazione energetica sia di classe 2, come definita nella norma europea EN 14501:2006, o superiore. 
  • Incentivi alle energie rinnovabili
    Gli incentivi alle fonti rinnovabili saranno rimodulati per pesare meno sulle bollette elettriche. Gli operatori potranno continuare a usufruirne per il periodo residuo oppure scegliere un incentivo più basso, ma prolungato di sette anni. Chi decide di non avvalersi della rimodulazione non potrà avvalersi di altre agevolazioni per dieci anni dalla fine del periodo di incentivazione. Questo limite non vale invece per gli impianti in cui il periodo di incentivazione termina il 31 dicembre 2014. 
  • Appalti
    In caso di crisi di liquidità finanziaria dell’impresa affidataria e di apertura del concordato preventivo, non si arresta il flusso dei pagamenti a favore delle imprese della filiera. Quando la crisi è accertata dalla Stazione Appaltante, si può provvedere infatti al pagamento diretto dei subappaltatori, dei cottimisti e dei consorzi. La Stazione Appaltante deve pubblicare le somme erogate e i beneficiari.
    Le imprese che fanno domanda per accedere al concordato preventivo possono essere ammesse alle gare d’appalto solo se autorizzate dal Tribunale.                   Le norme sullo svincolo delle garanzie di buona esecuzione potranno essere applicate a tutti i contratti di appalto per la realizzazione di opere pubbliche, anche se stipulati prima dell’entrata in vigore del Codice Appalti. Lo svincolo delle garanzie migliorerà la liquidità delle imprese coinvolte nella realizzazione dei lavori.
  •  Manutenzione degli impianti termici
    Le imprese individuali potranno continuare ad occuparsi della manutenzione degli impianti termici. Viene così risolto l’equivoco contenuto nella definizione di “terzo responsabile” contenuta nel DM 22 novembre 2012. In base alla formulazione iniziale si stava infatti creando una situazione discriminatoria ai danni di molte imprese che, a causa della loro forma giuridica, si stavano vedendo revocare i contratti per la manutenzione degli impianti stipulati con i condomini.

 

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