Riforma Appalti & Concessioni: nuovo DDL per recepimento direttive UE

E’ attualmente in corso di esame alla Commissione dei Lavori Pubblici del Senato il DDL S. 1678 (Riforma degli Appalti) recante la delega al Governo per il recepimento e l’attuazione delle direttive comunitarie relative ai contratti di concessione (Dir. 2014/23/UE), sugli appalti pubblici (Dir. 2014/24/UE) e sugli appalti degli enti erogatori di acqua, trasporti, servizi postali ed energetici (Dir. 2014/25/UE).

Il disegno di legge, muove da principi generali e fornisce criteri direttivi specifici nelle molteplici direzioni in cui si sviluppa la materia. Innanzitutto vengono chiaramente vietati criteri di regolazione superiori a quelli previsti dalle norme europee ed, anzi, viene raccomandata una semplificazione ed una armonizzazione, in grado di semplificare i procedimenti e conferire un maggior livello di certezza del diritto.

SEMPLIFICAZIONI

La semplificazione e l’armonizzazione dovrebbe essere tale da incrementare lo sviluppo delle infrastrutture e degli insediamenti produttivi strategici di preminenti interessi nazionali, anche attraverso “la promozione di soluzioni innovative”: una via importante per uscire dalla crisi economica.

PIU’ POTERI ALL’ANAC

Il disegno di legge prevede di ampliare le funzioni di vigilanza dell’ANAC – Autorità Nazionale Anticorruzione, includendovi poteri di controllo, di raccomandazione, di intervento cautelare e sanzionatorio, di emanazione di atti di indirizzo “fatta salva l’impugnabilità di tutte le decisioni assunte dall’autorità innanzi ai competenti organi di giustizia amministrativa”.

QUALIFICAZIONI STAZIONI APPALTANTI

Inoltre l’ANAC gestirà un apposito sistema di qualificazione delle “stazioni appaltanti” valutando le effettive capacità tecnico/organizzative delle stesse, ed un albo nazionale di soggetti idonei ad assumere l’incarico di componenti delle commissioni giudicatrici degli appalti e delle concessioni pubbliche. L’assegnazione degli incarichi dovrebbe privilegiare il criterio dell’estrazione a sorteggio rispetto alla scelta discrezionale.

PARTENARIATI INNOVATIVI E DISMISSIONI IMMOBILIARI

La razionalizzazione e l’estensione di forme di partenariato pubblico-privato, con particolare riguardo alla finanza di progetto e alla locazione finanziaria di opere di pubblica utilità, incentivandone l’utilizzo con il ricorso a strumenti di carattere finanziario, innovativi, merita particolare attenzione anche in relazione alla problematica delle dismissioni immobiliari. Difatti da questo indirizzo e dallo spirito innovativo che anima tutto il disegno di legge, si potrebbero dedurre possibilità alle iniziative, da parte di operatori economici, di proporre realizzazioni di opere per svolgere servizi di pubblica utilità con previsione dell’utilizzo di aree ed immobili dismessi, o dismissibili, o, anche, della cessione di parte del patrimonio dismissibile a titolo, anche parziale, di prezzo.

Fonte: QuotidianoImmobiliare –  IlSole24Ore

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