Vendita e recupero alloggi ERP: definite le procedure di alienazione e i criteri per programma di recupero

Sulla Gazzetta Ufficiale del 20 maggio scorso, è stato pubblicato il decreto 24 febbraio 2015 del Ministero delle Infrastrutture che definisce le procedure di alienazione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica.

Il Decreto “Piano Casa” dispone che il Ministro delle infrastrutture e dei Trasporti, il Ministro dell’Economia e il Ministro per gli Affari Regionali, previa intesa della Conferenza unificata, approvano con decreto le procedure di alienazione degli immobili di proprietà dei comuni, degli enti pubblici anche territoriali nonché degli istituti autonomi per le case popolari.

Il medesimo decreto istituisce nello stato di previsione presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti un apposito Fondo destinato alla concessione di contributi in conto interessi su finanziamenti per l’acquisto da parte dei conduttori degli alloggi.

PROCEDURE DI ALIENAZIONE

Il decreto stabilisce che i comuni, gli enti pubblici anche territoriali, gli istituti autonomi per le case popolari, in coerenza con i programmi regionali finalizzati a soddisfare il fabbisogno abitativo, procedono all’alienazione di unità immobiliari per esigenze connesse ad una più razionale ed economica gestione del patrimonio. A tal fine gli enti proprietari predispongono, entro quattro mesi dalla data di pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale, specifici programmi di alienazione. I programmi sono approvati dal competente organo dell’ente proprietario, previo formale assenso della regione. Decorso inutilmente il termine di 45 giorni, l’assenso della regione si intende reso. I programmi sono trasmessi al Ministero delle Infrastrutture alla regione competente.

I programmi di alienazione devono favorire prioritariamente la dismissione degli alloggi situati nei condomini misti nei quali la proprietà pubblica è inferiore al 50% e di quelli inseriti in situazioni estranee all’edilizia residenziale pubblica quali aree prive di servizi, immobili fatiscenti.

CRITERI PER L’ALIENAZIONE

Gli alloggi, rientranti nei programmi di alienazione, sono previamente offerti in vendita agli assegnatari dei medesimi in possesso dei requisiti di permanenza nel sistema dell’edilizia residenziale pubblica fissati dalle vigenti normative regionali ed in regola con il pagamento dei canoni e delle spese, al valore che risulta applicando un moltiplicatore pari a 100 alle rendite catastali determinate secondo le normative vigenti al momento di definizione dell’offerta. Al prezzo così determinato si applica la riduzione dell’1 per cento per ogni anno di anzianità di costruzione dell’immobile, fino al limite massimo del 20 per cento.
Le Regioni e i comuni, sentiti gli enti proprietari, individuano gli immobili di edilizia sovvenzionata che saranno alienati con le modalità sopraindicate.

CRITERI PER LA FORMULAZIONE DI UN PROGRAMMA DI RECUPERO E RAZIONALIZZAZIONE DEGLI IMMOBILI

Ai fini dell’inserimento nel Programma, gli interventi devono rispondere ai seguenti criteri:

  • rapida assegnazione degli alloggi non utilizzati per assenza di interventi di manutenzione;
  • riduzione dei costi di conduzione degli alloggi da parte degli assegnatari e dei costi di gestione da parte degli enti gestori mediante l’adeguamento e il miglioramento impiantistico e tecnologico degli immobili e degli alloggi, con particolare riferimento alla prestazione energetica;
  • trasformazione tipologica degli alloggi per tenere conto delle nuove articolazioni della domanda abitativa conseguente alla trasformazione delle strutture familiari, ai fenomeni migratori, alla povertà e marginalità urbana;
  • adeguamento statico e miglioramento della risposta sismica.

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