Dall’efficienza energetica il 4% del PIL

L’Italia ha delle caratteristiche perfette per sviluppare una filiera italiana innovativa dell’efficienza energetica, all’avanguardia di molti paesi. Non solo perché abbiamo una bolletta energetica – tra le più alte in Europa – che ci impone un cambiamento di passo. Ma perché molte delle tecnologie a disposizione sono Made in Italy

Queste le parole di Gianfilippo Mancini, amministratore delegato di Sorgenia, uno degli enti promotori del ciclo di incontri legati al progetto Energia D’Impresa, che ha fatto tappa a Torino il 30 giungo nelle sale di Palazzo Madama.

Energia d’Impresa ha lo scopo di fotografare l’andamento del mercato, monitorare i consumi delle aziende italiane, le loro scelte e le aspettative per il futuro, raccontare le storie delle imprese più innovative del Paese con dati, numeri e interviste e analizzare le principali tecnologie che si stanno affermando sul mercato. E’ un progetto nato dalla collaborazione fra Sorgenia e l’inserto economico “Affari & Finanza” de La Repubblica con il comitato scientifico dell’Energy & Strategy Group del Politecnico di Milano, di cui EXITone è partner di ricerca.

Durante l’incontro del 30 giugno è stato presentato un focus sulla realtà piemontese che, stando ai risultati del laboratorio del Politecnico di Milano, ha un consumo energetico stimato a 82,6 TWh l’anno di cui 25,2 TWh di energia elettrica e 57,4 TWh di energia termica. Secondo la ricerca questa valanga di energia potrebbe essere ridotta a 11,8 TWh adottando soluzioni tecnologiche (dall’auditing digitale a investimenti sull’infrastruttura) in grado di produrre efficienza energetica. Considerando i tempi di ritorno sugli investimenti, il potenziale atteso è di 3,72 TWh per un risparmio economico di 331 milioni di Euro l’anno. Il che significa che in 5 anni, da qui al 2020, il sistema Piemonte potrebbe risparmiare quasi 2 miliardi di euro.

Per ottenere questi importanti risultati è determinante il ruolo delle ESCo, società specializzate in servizi energetici in grado di assumere le attività, sia tecniche che economico-gestionali, finalizzate al raggiungimento di questi obiettivi, e operanti secondo standard univoci e condivisi a livello internazionale, grazie all’ adozione della ISO 11352, ottenuta da EXITone già ad ottobre 2014.

 

Fonte dati: Repubblica.it/Economia&Finanza

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