Diagnosi energetica: un investimento a lungo termine

Dallo scorso luglio con il decreto legislativo 102/2014, che ha recepito la direttiva europea 27/2012 sull’efficienza energetica, è stato introdotto l’obbligo di diagnosi energetica per le grandi imprese e per i siti energivori. L’analisi deve essere condotta entro il 5 dicembre 2015 e, successivamente, ogni 4 anni da società di servizi energetici (ESCo), da auditor energetici o dall’Ispra, nei siti produttivi localizzati sul territorio nazionale.

EXITone, società certificata ESCo, grazie alla pluriennale esperienza nella gestione di servizi di efficientamento energetico di grandi patrimoni immobiliari, pubblici e privati, è ben consapevole che lo scopo della diagnosi energetica non è solo la conformità normativa (le sanzioni possono superare anche i 50mila euro), ma deve essere il punto di partenza per un percorso di efficientamento continuo, utile a mantenere il controllo su un orizzonte temporale di offerto deve assicurare al cliente finale alti standard di qualità e non rincorrere “offerte speciali” che possono avere conseguenze dannose per l’intero mercato.

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