Immobili ad alta efficienza energetica – INCENTIVI STATALI

Nel recente Decreto Legge 25 marzo 2010 n. 40 è previsto lo stanziamento di 300 milioni di euro per alcuni settori produttivi, tra cui le abitazioni ad alta efficienza energetica. In particolare, con la motivazione che “la misura orienta l’acquisto verso prodotti efficienti energeticamente e sostiene un settore con un forte indotto occupazionale” è stato previsto un incentivo per l’acquisto di nuovi immobili ad alta efficienza energetica, con una dotazione complessiva di 60 Milioni di euro.

Sulla Gazzetta ufficiale 06/04/2010 n. 79 è stato pubblicato il provvedimento attuativo (Decreto Ministeriale 26/03/2010 “Modalità di erogazione delle risorse del Fondo previsto dall’articolo 4 del decreto-legge 25 marzo 2010, n. 40, per il sostegno della domanda finalizzata ad obiettivi di efficienza energetica, eco-compatibilità e di miglioramento della sicurezza sul lavoro”), nel quale vengono specificate le modalità di erogazione del contributo (art. 2 comma 1, lettera s, e art. 3). In esso si stabilisce che il contributo è previsto per l’acquisto di immobili di nuova costruzione, come prima abitazione della famiglia, ed è quantificato in:

– 83 euro per metro quadrato di superficie utile e nel limite massimo di 5.000 euro, nel caso di immobili con fabbisogno di energia primaria migliore almeno del 30% rispetto ai valori di cui all’allegato C – Tabella 1.3 del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, e successive modificazioni,

– 116 euro per metro quadrato di superficie utile e nel limite massimo di 7.000 euro, nel caso di immobili con fabbisogno di energia primaria migliore almeno del 50% rispetto ai valori di cui all’allegato C – Tabella 1.3 del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, e successive modificazioni.

Il raggiungimento delle prestazioni energetiche di cui al precedente comma deve essere certificato sulla base delle procedure fissate dal decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, e successive modificazioni, da un soggetto accreditato (Ad eccezione dell’Emilia Romagna, che si è dotata di una propria disciplina in materia di rendimento energetico e di certificazione energetica degli edifici, costituita dalla Delibera di Assemblea Legislativa n. 156 del 4 marzo 2008.)

 

Ulteriori requisiti per l’accesso all’incentivo

Poiché il decreto ha la finalità di incentivare l’acquisto in tempi brevi di immobili ad alta prestazione energetica, già costruiti o in via di ultimazione, fissa due importanti requisiti:

– che il contributo sia concesso solo a nuovi acquirenti ovvero quelli che stipulano i preliminari di vendita non prima della data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del regolamento del Ministero;

– che l’acquisto venga perfezionato entro il 31 dicembre 2010.

Procedure per l’ottenimento dell’incentivo

È previsto che entro i 20 giorni precedenti la stipula del contratto definitivo di compravendita, il venditore prenoti il contributo presso il soggetto che ne gestirà l’erogazione per conto dello Stato. Tale prenotazione sarà confermata in sede di stipula del contratto di compravendita al quale sarà allegato, unicamente al fine dell’ottenimento del contributo, il certificato energetico in possesso del venditore. L’atto deve contenere l’indicazione del prezzo concordato di vendita dell’immobile, decurtato delle spese di gestione della procedura relativa all’ottenimento del contributo statale. Entro i 45 giorni successivi alla stipula, l’acquirente dovrà inviare copia autentica dell’atto notarile, completo degli estremi della registrazione, al soggetto che eroga il contributo.

Potenziale mercato interessato

I dati indicano un numero di circa 200.000 nuovi alloggi immessi sul mercato nel 2010, numero da considerare in sensibile diminuzione rispetto agli anni scorsi, a seguito della crisi che ha colpito l’intero settore. Circa l’informazione sulla puntuale distribuzione degli immobili nelle varie classi energetiche previste dal decreto, non è ancora disponibile un dato attendibile, in quanto il decreto riguardante la certificazione energetica negli edifici risale al giugno scorso, quindi la documentazione di progetto degli edifici in fase di realizzazione non contiene ancora tale dato. Peraltro, da stime sul territorio, si ritiene che saranno realizzati e messi sul mercato nel 2010 un numero compreso tra 20.000 e 30.000 nuovi alloggi rientranti nei livelli di prestazione energetica richiesti per godere degli incentivi. Pertanto il fondo stanziato per il contributo in questione dovrebbe essere sufficiente a soddisfare la richiesta di circa 10.000 / 11.000 bonus per nuove case, quindi meno della metà dei potenziali immobili incentivabili nel 2010.

Ulteriori considerazioni

Il provvedimento ha l’obiettivo di stimolare la domanda a prendere le decisioni di investimento in un momento di forte incertezza e sostenere, quindi, le imprese del settore delle costruzioni a proseguire nei propri programmi di investimento in una fase di forte recessione. Il provvedimento, inoltre, ha un forte contenuto di politica industriale in quanto indirizza la domanda verso prodotti di qualità e persegue gli obiettivi di risparmio energetico che il Governo si è impegnato a raggiungere. È bene ricordare che migliorare l’efficienza energetica è uno dei metodi più semplici per ridurre le emissioni di gas ad effetto serra e rafforzare la sostenibilità e la sicurezza degli approvvigionamenti, contribuendo nel contempo a promuovere lo sviluppo economico e l’occupazione e a limitare i costi energetici per le famiglie e le imprese. Risparmiare energia, dunque, è la strada più efficiente e più veloce per arginare i cambiamenti climatici ed i suoi effetti conseguenti. Al settore dell’edilizia, per il raggiungimento di questo obiettivo, è stato attribuito un ruolo rilevante. In questa sfida interessi ambientali e interessi economici trovano, più che in altre occasioni, una coincidenza di intenti che può, come già altri Paesi stanno facendo:

– promuovere innovazione,

– creare occupazione,

– dare vita a nuovi modi di produrre e consumare,

– salvaguardare l’ambiente,

– rilanciare l’economia e la crescita sostenibile

Fonte Ance

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