PROFESSIONISTI: CROLLANO GLI APPALTI PUBBLICI

Formazione e condivisione di know how si confermano le armi per uscire dalla crisi

Nuovo crollo per gli appalti pubblici che, nel primo bimestre del 2011, calano in valore quasi del 50% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Sono i dati che emergono dall’aggiornamento al 28 febbraio 2011 dell’Osservatorio Informatel di OICE, l’Associazione di categoria aderente a Confindustria che rappresenta le organizzazioni italiane di ingegneria, architettura e consulenza tecnico-economica.
Se si considera il solo mese di febbraio, sottolinea l’Osservatorio, il valore dei bandi precipita del 68,3% rispetto al 2010, nonostante il loro numero sia aumentato del 16,6%. Altrettanto preoccupante il dato che riguarda i ribassi: in base ai dati raccolti dall’Osservatorio, al 28 febbraio il ribasso medio sul prezzo a base d’asta, per le gare indette nel 2010, è arrivato al 41,2% (era al 40,4% a fine gennaio). Il ribasso si spinge all’86% nell’aggiudicazione di una gara del Comune di Sanluri (CA) per la progettazione definitiva ed esecutiva, direzione lavori, piano di sicurezza e coordinamento sicurezza per il recupero di alloggi di edilizia popolare con un importo a base d’asta di 264.701 euro, aggiudicata per 38.381 euro.

Un quadro poco roseo, ma che conferma la tendenza già evidenziata da Osservatorio Cnaappc e Cresme : da un lato crollano i dati relativi alle opere pubbliche, ma segnali confortanti arrivano dalla riqualificazione del patrimonio residenziale esistente e, soprattutto, dalle attività legate al risparmio energetico , il cui sviluppo è incoraggiato anche dalla particolare attenzione prestata a queste tematiche a livello legislativo. Vince quindi chi guarda al di là del mercato tradizionale e si specializza per adeguare la propria offerta alle esigenze dei segmenti emergenti: progettazione nel campo dell’energy technology, attività di facility management, progettazione informatizzata, studio di nuovi materiali e le forme nuove del processo edilizio, perizie, controlli per la sicurezza dei luoghi di lavoro, certificazioni e classi energetiche.  Una sfida che richiede anche una profonda trasformazione organizzativa, favorendo i Network professionali in quanto caratterizzati da integrazione delle competenze e strutture di lavoro più flessibili rispetto a quelle tradizionali. Il diktat per i professionisti diventa quindi mettere da parte le logiche competitive e le rivalità tra categorie, e collaborare creando valore attraverso la sinergia. Formazione e condivisione di know how sono le armi per uscire dalla crisi!

 

Scarica l’aggiornamento dell’Osservatorio in formato pdf

 

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