L’ACE diventa obbligatorio per tutti i rogiti

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale  lunedì 28 marzo ed è entrato ufficialmente in vigore il giorno successivo, il decreto legislativo del 3 marzo 2011, n. 28 riportante “Attuazione della direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE”. Tre le principali novità del decreto – che tanto ha fatto discutere in materia di sistemi incentivanti per l’utilizzo delle energie rinnovabili – le disposizioni in materia di Certificazione Energetica degli edifici.

 

Le novità in materia di ACE
L’articolo 11 del nuovo decreto stabilisce che “nei contratti di compravendita o di locazione dell’edifici o di singole unità immobiliari, è inserita apposita clausola con la quale l’acquirente o il conduttore danno atto di aver ricevuto le informazioni e la documentazione in ordine alla certificazione energetica degli edifici” e che “nel caso di offerta di trasferimento a titolo oneroso di edifici o di singole unità immobiliari, a decorrere dal 1° gennaio 2012 gli annunci commerciali di vendita riportano l’indice di prestazione energetica contenuto nell’attestato di certificazione energetica”. Il decreto focalizza l’attenzione anche sulle competenze tra Stato e Regioni.  A queste ultime spettano le scelte normative sulla “dotazione”, sulle modalità di rilascio delle certificazioni energetiche e sul percorso normativo necessario per accreditarsi all’Albo dei Certificatori Energetici, mentre lo Stato rimane competente in materia di disciplina dei contratti, (forma, contenuto, vizi e sanzioni).

Nelle Regioni che hanno già una propria normativa in materia di Certificazione Energetica
Per le Regioni che hanno già legiferato in materia di Certificazione Energetica (Emilia Romagna, Liguria, Lombardia, Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Valle d’Aosta, Puglia e, proprio nei giorni scorsi, Sicilia) si dovrà continuare ad applicare la legislazione regionale, ma i contratti di compravendita dovranno essere integrati da una clausola mediante la quale l’acquirente dà atto “di aver ricevuto le informazioni e la documentazione in ordine alla certificazione energetica” dell’immobile.

 

Nelle Regioni che non hanno ancora  legiferato in materia
Per le compravendite di immobili situati in Regioni che non hanno ancora legiferato in materia, diventa obbligatorio la dotazione con l’Ace, che fino a questo momento era stata derogabile quando l’acquirente lo permetta. Diventa anche inderogabile la presenza nel contratto di compravendita della clausola che accerti che l’acquirente abbia ricevuto tutte le informazioni e le documentazioni necessarie in termini di certificazione energetica. In queste Regioni, inoltre, resta valido l’articolo 9 dell’allegato ‘A’ al Dm del 26 giugno 2009 secondo il quale “il proprietario dell’edificio, consapevole della scadente qualità energetica dell’immobile, può scegliere di ottemperare agli obblighi di legge attraverso una sua dichiarazione in cui afferma che: l’edificio è di classe energetica G; i costi per la gestione energetica dell’edificio sono molto alti“.

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