Emilia Romagna ancora in prima linea in materia di rendimento energetico degli edifici.

Il 6 ottobre scorso è entrata in vigore in Emilia-Romagna la disciplina regionale 1366/2011 che riporta le nuove disposizioni in materia di rendimento energetico degli edifici.
Con il provvedimento, l’Emilia-Romagna è la prima Regione a recepire nella propria disciplina le disposizioni del D.Lgs. 28/2011 in materia di integrazione di impianti ad energia rinnovabile negli edifici, anche se le modifiche apportate avranno effetto solo a partire dal 31 maggio 2012.
Le maggiori variazioni rispetto alla disciplina vigente, riguardano la dotazione di impianti a fonte rinnovabile per gli edifici di nuova costruzione o soggetti a ristrutturazione rilevante
Dal 31 maggio 2012 quindi, con una applicazione graduale, sono previsti nuovi standard, a copertura di quota parte (fino ad arrivare al 50%) dell’intero consumo di energia termica dell’edificio (per la climatizzazione e per la produzione di acqua calda sanitaria) e di produzione di energia elettrica.
E’ previsto inoltre che :
• sia possibile di ottenere un bonus volumetrico del 5% se si aumenta del 30% la dotazione minima di energia da fonti rinnovabili;
• Determinare correttamente, grazie all’introduzione di specifici criteri, la quantità di energia resa disponibile dalle pompe di calore e qualificabile come rinnovabile.
A partire dalla sua emissione, inoltre, la nuova disciplina prevede che vengano riportati negli annunci commerciali di vendita di edifici o di singole unità immobiliari sia l’indice di prestazione energetica, sia la relativa classe contenuti nell’ACE (Attestato di Certificazione Energetica).
Tutti i dettagli sono pubblicati sul BUR, Bollettino Ufficiale Telematico della Regione Emilia-Romagna n. 151 del 6 ottobre 2011, consultabile all’indirizzo http://bur.regione.emilia-romagna.it/ricerca

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