Consiglio di Stato: obbligatorio indicare i costi della sicurezza negli appalti di servizi e forniture

Le imprese partecipanti devono indicare non solo gli oneri di sicurezza per le interferenze, ma anche quelli da rischio specifico. E’ la n. 212 del 19 gennaio scorso la sentenza del Consiglio di Stato in cui si chiarisce che “L’art. 86, comma 3 bis, e l’art. 87, comma 4, del Codice dei Contratti Pubblici impongono, anche per gli appalti di servizi e forniture, la specifica indicazione nell’offerta economica di tutti i costi relativi alla sicurezza”. Nella sentenza, che ribadisce le sentenze n. 4330 del 15 luglio 2011 e n. 5421 del 3 ottobre 2011, si definisce come “Gli oneri della sicurezza – sia nel comparto dei lavori che in quelli dei servizi e delle forniture – devono essere distinti tra oneri, non soggetti a ribasso, finalizzati all’eliminazione dei rischi da interferenze (che devono essere quantificati dalla stazione appaltante nel DUVRI) ed oneri concernenti i costi specifici connessi con l’attività delle imprese che devono essere indicati dalle stesse nelle rispettive offerte, con il conseguente onere per la stazione appaltante di valutarne la congruità (anche al di fuori del procedimento di verifica delle offerte anomale) rispetto all’entità ed alle caratteristiche del lavoro, servizio o fornitura”. Pertanto, osserva il Consiglio di Stato, l’art. 86, comma 3-bis, e l’art. 87, comma 4, del d. lgs. n. 163 del 2006 impongono “la specifica stima ed indicazione di tutti i costi relativi alla sicurezza, tanto nella fase della predisposizione delle gare di appalto (e quindi nella predisposizione della documentazione di gara) quanto nella fase della formulazione dell’offerta economica”. In pratica, negli atti di gara, “devono essere specificamente indicati, separatamente dall’importo dell’appalto posto a base d’asta, i costi relativi alla sicurezza derivanti dalla valutazione delle interferenze, per i quali è precluso qualsiasi ribasso (art. 86, comma 3-bis. e comma 3-ter, del d. lgs. n. 163/2006), trattandosi di costi ritenuti necessari per la tutela dei soggetti interessati. Gli atti di gara devono poi prevedere che, nell’offerta economica, siano indicati gli altri oneri per la sicurezza (da rischio specifico) che sono variabili perché legati all’offerta economica delle imprese partecipanti alla gara”. In definitiva le imprese partecipanti ad un appalto di servizi e forniture devono segnalare anche gli oneri di sicurezza da rischio specifico (o aziendali), oltre a quelli per le interferenze, oneri la cui misurazione sarà variabile rispetto all’offerta economica presentata.

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