Il Dl semplificazioni istituisce la Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici

Operativa dal 1° gennaio 2013 sarà gestita direttamente dall’Authority.

La bozza del decreto legge recante disposizioni urgenti in materia di semplificazioni e sviluppo (attualmente alla firma del Presidente della Repubblica), si occupa anche delle procedure a vantaggio dei professionisti e delle imprese che partecipano agli affidamenti di lavori, servizi e forniture. La Banca dati verrà istituita presso l’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici di lavori servizi e forniture al fine di “favorire la riduzione degli oneri amministrativi derivanti dagli obblighi informativi e assicurare l’efficacia, la trasparenza e il controllo in tempo reale dell’azione amministrativa per l’allocazione della spesa pubblica in lavori, servizi e forniture, anche al fine del rispetto della legalità e del corretto agire della pubblica amministrazione e prevenire fenomeni di corruzione”. A decorrere dal 1° gennaio 2013, la Banca dati nazionale dei contratti pubblici dovrà acquisire tutta la documentazione comprovante il possesso dei requisiti di carattere generale, tecnico-organizzativo ed economico-finanziario, richiesti per la partecipazione alle gare d’appalto di lavori, servizi e forniture. Il decreto prevede altresì che le stazioni appaltanti verifichino il possesso dei requisiti esclusivamente tramite la Banca Dati nazionale dei contratti pubblici. Tutti i soggetti pubblici e privati interessati dalle procedure di gara saranno obbligati a mettere a disposizione dell’Autorità i documenti e le informazioni in loro possesso riguardanti i requisiti di partecipazione, dati che dovranno essere regolarmente aggiornati.
L’agevolazione deriverà dal fatto che i partecipanti alle gare potranno semplicemente presentare un’autodichiarazione del possesso dei requisiti di carattere generale e speciale. Il committente che ha bandito la gara potrà verificare la veridicità dell’autodichiarazione consultando online i dati documentali raccolti nella Banca dati nazionale dei contratti pubblici.
I casi di falsa dichiarazione o falsa documentazione dovranno essere segnalati dalle stazioni appaltanti direttamente all’Autorità, che potrà, in base alla gravità dell’illecito e in presenza di dolo o colpa grave, stabilire l’esclusione dalle procedure di gara e dagli affidamenti di subappalto fino ad un anno, mediante l’iscrizione nel casellario informatico.
Si prevede anche la modifica del comma 2 dell’articolo 29 del Codice dei contratti in tema di responsabilità solidale negli appalti, viene infatti stabilito che “in caso di appalto di opere o di servizi, il committente imprenditore o datore di lavoro è obbligato in solido con l’appaltatore, nonché con ciascuno degli eventuali subappaltatori entro il limite di due anni dalla cessazione dell’appalto, a corrispondere ai lavoratori i trattamenti retributivi, comprese le quote di trattamento di fine rapporto, e i contributi previdenziali dovuti in relazione al periodo di esecuzione del contratto di appalto, restando escluso qualsiasi obbligo per le sanzioni civili di cui risponde solo il responsabile dell’inadempimento”.

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